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Dall’otto per mille 1 milione e 191 mila euro alla diocesi di Fossano

Oltre un miliardo alla Chiesa cattolica in Italia per il 2019

firma la destinazione dell'otto per mille

Alla diocesi di Fossano (poco più di 40 mila abitanti) sono stati assegnati nel 2018 1.191.088 euro provenienti dall’8 per mille. La cifra complessiva versata alla diocesi nel 2018 è stata impegnata in quattro grandi ambiti: per esigenze di culto e pastorale (433.910 euro), interventi caritativi (391.043 euro), per il sostentamento dei sacerdoti (dato riferito al 2017) con una cifra di 253.552 euro (che copre circa un terzo dell’intero fabbisogno necessario al sostentamento dei 43 preti della diocesi), infine per l’edilizia di culto e per i beni culturali della diocesi, con finanziamenti che ammontano a 112.583 euro erogati direttamente dalla Conferenza episcopale italiana su progetti specifici (lavori straordinari di restauro chiese, sostegno ad archivi, biblioteche e musei diocesani, installazione sistemi di allarme, ecc.). Su La Fedeltà del 5 giugno il dettaglio su come la diocesi di Fossano ha ripartito i finanziamenti nei vari ambiti.
Nel frattempo, la Cei ha reso noto, durante l’assemblea generale che si è svolta in Vaticano dal 20 al 23 maggio, la somma relativa all’otto per mille dell’Irpef assegnata alla Chiesa cattolica italiana per il 2019: si tratta di 1 miliardo e 133 milioni di euro. I dati trasmessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’anno 2019 e relativi alle dichiarazioni dell’anno 2016 (sui redditi 2015) indicano che la percentuale delle scelte a favore della Chiesa cattolica è stata pari al 79,94% (-1,28% rispetto all’anno precedente). Cioè, tra coloro che “firmano” esplicitamente l’8xmille, otto su dieci scelgono di farlo a favore della Chiesa cattolica.
La cei  spende questa cifra suddividendola in tre grandi capitoli: 1) 436.473.000 euro (38,5%) alle esigenze di culto, di cui 156 milioni alle diocesi (per culto e pastorale), 132 milioni all’edilizia di culto (divisi tra esistente e nuova edilizia di culto 107. milioni e tutela beni culturali ecclesiastici 25 milioni), 73 milioni 473 mila al Fondo per la catechesi e l’educazione cristiana, 13 milioni e mezzo ai Tribunali ecclesiastici regionali, 61 milioni e mezzo a esigenze di rilievo nazionale. 2) 285.000.000 euro (25,2%) a interventi caritativi, di cui 150 milioni alle diocesi (per la carità), 70 milioni al Terzo Mondo, 65 milioni a esigenze di rilievo nazionale. 3) 384.000.000 euro (33,9%) al Sostentamento del clero. Infine, 27 milioni 601 mila euro (2,4%) sono stati accantonati a futura destinazione per culto, pastorale e carità.

Servizio completo su La Fedeltà del 5 giugno

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