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San Filippo, nuovi restauri

Si torna a lavorare nella chiesa di borgo Vecchio a Fossano: ora il restyling di due cappelle laterali

L'abside della chiesa di San Filippo a Fossano dopo il restauro

Chiesa di San Filippo Neri, secondo lotto. È partita una nuova campagna nell’edificio fossanese dove, negli ultimi anni, sono stati effettuati numerosi altri preziosi interventi di restauro (in foto). In questo caso, l’obiettivo è il recupero delle cappelle laterali, “particolarmente ammalorate” come spiegano gli architetti Claudio e Paolo Mana che dirigono i lavori.

Sul piano economico, l’intervento è coperto grazie ai fondi provenienti dal bando “Cantieri diffusi 2018” della Fondazione Cassa di risparmio di Torino, cui si aggiungono i contributi straordinari della Fondazione Cassa di risparmio di Fossano e della Compagnia di San Paolo di Torino. Il restauro è affidato alla torinese “Fabrica restauri” di Giorgio Perino, mentre il committente dei lavori è ovviamente la diocesi di Fossano.

L’apertura del cantiere sarà anche l’occasione di scoprire spazi della chiesa generalmente non accessibili. Spiegano sempre gli architetti Mana: “Sono previste visite guidate alla parte dell’abside già restaurata nel 2017 e alla cripta cimiteriale filippina interrata, resa finalmente accessibile al pubblico. Comunicheremo a breve date e orari di visite”.

La conclusione dei lavori è prevista per l’autunno. Sarà, a quel punto, organizzato un convegno durante il quale verranno presentati gli interventi effettuati.

Un restauro in più lotti

La chiesa di San Filippo in borgo Vecchio fu costruita nel Settecento: doveva sostituire una struttura precedente, opera del Boetto, ritenuta inadeguata alle esigenze della comunità dei fedeli - soprattutto dopo l’arrivo, a Fossano, dei padri filippini - perché troppo piccola.

Negli ultimi anni il volto della chiesa è cambiato. È tornato, anzi, ad essere quello che era in passato, grazie a sapienti interventi di restauro all’interno, mentre i lavori sull’involucro esterno hanno permesso di proteggere l’edificio dagli agenti atmosferici. Di recente è stato restaurato, come si diceva, l’abside; si pensava quindi di ripristinare, attraverso l’allestimento di un unico cantiere, la volta e le pareti della navata centrale, mentre il restyling delle cappelle laterali avrebbe dovuto essere l’ultimo lotto di lavori. Una piccola infrazione, rispetto a questo programma, è stata compiuta con la decisione di intervenire su due cappelle laterali, quelle che - dicevamo - risultano “particolarmente ammalorate”.

Da citare, ancora, il restauro dell’organo. È un intervento, quest’ultimo, anch’esso necessario e che costituirebbe una sorta di incoronazione per i lavori effettuati in San Filippo; ma occorre ancora aspettare perché diventi realtà.

A due passi dalla bellezza

I lavori sono stati l’occasione, già in passato, di far conoscere meglio la chiesa al pubblico.

Da citare, in particolare, il cantiere del 2017, quando fu offerta la possibilità di percorrere i ponteggi fino a raggiungere la volta dell’abside e ammirare così - non da terra come si fa di solito, ma a distanza molto ravvicinata - gli affreschi che su di essa sono stati realizzati.