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Fossano piange il dottor Paolo Cavaliere, pilastro del Ss. Trinità negli anni ‘70 e ‘80

Professionista e primario illuminato e apprezzato, è stato capo del dipartimento di chirurgia negli ospedali di Fossano e Savona ispirando generazioni di dirigenti e direttori tra il basso Piemonte e la Liguria

paolo cavaliere

Due settimane dopo Fabio Mohovich, la città di Fossano piange un'altra colonna dell’epoca d’oro del Ss. Trinità: il dottor Paolo Cavaliere. Originario di Varazze, leva 1937, si è spento nella notte tra sabato e domenica all’ospedale San Paolo di Savona, dove aveva lavorato - come primario di Chirurgia - dal 1989 fino alla pensione, nel 2005.

All’ospedale di Fossano era approdato nel 1973, in arrivo dalla clinica chirurgica dell’Università di Genova del professor Mario Battezzati, di cui era stato discepolo. Raggiunse Giovanni Orsi, che a Fossano c’era già da un anno, e con lui prese in mano il reparto di Chirurgia facendolo crescere fino a diventare un’eccellenza a livello provinciale e regionale. Divenne primario nel giro di pochi mesi, risistemò le sale operatorie, portò tecniche nuove, fece decollare la chirurgia vascolare, allora presente soltanto a Torino.

Sotto la sua guida, il reparto di chirurgia di Fossano fu anche uno straordinario incubatore di talenti. Ne fecero parte, tra gli altri, Salvino Camera (mancato prematuramente nel 2013), che divenne primario ad Alba, e Angelo Schirru, che raccolse l’eredità del suo maestro al San Paolo di Savona.

Nei dieci anni successivi gli subentrò l’amico Giovanni Orsi, che mantenne il reparto ad alti livelli. Ma, nel frattempo, la politica di razionalizzazione aveva già imposto la chiusura della pediatria e dell’ostetricia-ginecologia. Sorte analoga avrebbero avuto in seguito l’ortopedia e la chirurgia.

Colpito da anni da una malattia degenerativa, Paolo Cavaliere lascia la moglie Veronique e quattro figli, cresciuti a Fossano: Marina, Sonia, Davide e Alessandro. I funerali si sono tenuti martedì pomeriggio nella chiesa di San Pietro in Savona.

Articolo completo su "la Fedeltà" di mercoledì 26 giugno