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La Fondazione Crf mette al fresco la Lungodegenza del Ss. Trinità

Lavori conclusi in 20 giorni. Sono stati consegnati venerdì 28 giugno

ospedale, lavori di raffrescamento

Erano stati promessi entro l’estate e venerdì 28 giugno sono stati ufficialmente consegnati dalla Fondazione Crf all’Asl Cn1 i lavori di raffrescamento del reparto di Lungodegenza dell’ospedale di Fossano (15 posti letto, con una degenza media di alcune settimane). L’intervento, realizzato in tempi record (circa 20 giorni, durante i quali sono stati anche eseguiti i lavori di tinteggiatura), e dal costo complessivo di 64 mila euro, è stato interamente finanziato dalla Fondazione.

“I lavori appena conclusi rappresentano un valore aggiunto nel processo di umanizzazione del presidio - spiega il primario Giovanni Siciliano - perché vanno a beneficio di pazienti, che sono solitamente persone fragili, e operatori”.

L’impianto è realizzato con un sistema di colonne montanti che distribuiscono l’acqua refrigerata e un sistema di telecontrollo consente di intervenire da remoto realizzando notevoli risparmi. L’impianto di dorsale ha anche già alimentato le parti comuni della Cardiologia riabilitativa. Altri reparti ne sono invece ancora privi.

Il presidente della Fondazione Crf Gianfranco Mondino: “Per arrivare al risultato finale è stata necessaria unità di intenti, che non sempre è scontata. In questo caso, invece, Fondazione, Azienda sanitaria con il servizio Tecnico e l’Ufficio progetti, la ditta esecutrice Daitec Srl, lavorando in sinergia, hanno prodotto il risultato in tempi rapidi. La nostra Cassa di risparmio da alcuni anni risulta la migliore tra le Casse, in base a dati oggettivi di bilancio, a livello italiano e ciò consente alla Fondazione di redistribuire parte degli utili sul territorio, finanziando iniziative e progetti a favore delle comunità locali. L’obiettivo, per il settore della Sanità, è rendere sempre migliore la qualità dei servizi di un ospedale che è nel cuore dei fossanesi”. Alla cerimonia ha partecipato anche il direttore generale dell’Asl Cn1, Salvatore Brugaletta: “C’è una stretta collaborazione con la Fondazione della Cassa di risparmio di Fossano. Sono grato per la vicinanza all’ospedale e alla Città, e al presidente Mondino per i sentimenti di amicizia di cui mi rende partecipe. L’Azienda intera sta toccando con mano questa vicinanza. Sono altresì grato a chi mi ha preceduto, per aver dimostrato lungimiranza nella scelta di un progetto di ammodernamento e integrazione degli ospedali dell’area Nord, secondo un modello di Sanità vicino alla gente. Ora tocca a noi procedere, cominciando dai lavori per la totale messa in sicurezza delle strutture, con l’adeguamento alle normative antincendio e antisismica”.

Per Fossano è stato fatto un altro passo avanti. Ora si scommette su un’altra grossa sfida: la realizzazione dei locali per i posti letto di Hospice, come ricorda il consigliere comunale (oggi di minoranza) Enzo Brizio.