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Addestramento fra i ghiacci

Alcuni militari delle due caserme di Fossano coinvolti in un corso avanzato della Taurinense

I militari della Taurinense che hanno partecipato al corso alpino avanzato

C’erano anche militari del 1° Artiglieria terrestre e del 32° Genio guastatori - i due reggimenti di stanza a Fossano, rispettivamente nelle caserme Perotti e Dalla Chiesa -  al primo Corso avanzato alpinistico che, nelle scorse settimane, ha portato gli alpini della  Taurinense in alta val Susa, val Chisone e sui ghiacciai del Monte Rosa a oltre 4.000 metri di quota.

Spiegano dalla Taurinense: “Per la nostra Brigata si tratta del primo corso di questo tipo, organizzato e condotto autonomamente. Articolato su quattro settimane, ha coinvolto 20 alpini - appartenenti a tutti i reggimenti della Brigata - che si sono cimentati  nel perfezionamento delle tecniche alpinistiche, sia su roccia che in ghiacciaio. Durante l’ultima settimana gli alpini della Taurinense, partiti da punta Indren, hanno raggiunto il ghiacciaio del Garstlet dove hanno soggiornato alla capanna Gnifetti; nei giorni seguenti sono saliti su tre cime al di sopra dei 4.000 metri”.

La presenza degli alpini in montagna, ambiente d’elezione per le penne nere, si traduce in un impegno a tutto campo: insieme con le attività addestrative, le ascensioni estive ed invernali, le marce sci-alpinistiche e le simulazioni di combattimento, rivestono infatti “un ruolo essenziale tutte quelle specificità fondamentali per poter operare in montagna in sicurezza”. In particolare, i militari garantiscono il servizio Meteomont” che “fornisce dati aggiornati sulla situazione meteonivologica per la prevenzione delle valanghe”, mentre le squadre di Soccorso alpino militare - composte da personale altamente specializzato - “assicurano una capacità di intervento su tutto il territorio nazionale con tempi di intervento ridotti”.

Concludono dalla Brigata: “L’addestramento specialistico del personale delle Truppe alpine dell’Esercito italiano è lo strumento attraverso il quale gli alpini, pur usufruendo di tecnologie e materiali all’avanguardia, imparano, mantengono ed approfondiscono le capacità di muoversi ed operare in un ambiente spesso proibitivo come quello montano, dove nulla può essere lasciato al caso”.

 

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