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Museo Federico Sacco: pochi mesi all’inaugurazione

È parte di un itinerario turistico-didattico di siti di interesse geologico tra Italia e Francia

Sarà presto una realtà il museo dedicato a Federico Sacco. Esso ospiterà il patrimonio bibliografico delll’illustre geologo fossanese, i documenti del suo lascito e la collezione di minerali che la Fondazione Sacco ha acquistato dal torinese Ermanno Rolleri.
I lavori all’ex tesoreria della Cassa di risparmio in via Roma a Fossano, futura sede del museo, dovrebbero concludersi per la fine dell’anno restituendo alla comunità una piccola sede museale inserita in un circuito “geologico” che crea un percorso turistico con le grotte di Bossea, i rii di Cherasco e siti di interesse geologico di Digne.
L’annuncio è stato ufficializzato nel mese di luglio durante un tavolo tecnico-politico per fare il punto sul progetto transfrontaliero “L’avventura geologica” che si è tenuto nella sala polivalente “Vaira” di Salmour.
Il museo Sacco si inserisce nel progetto di più ampio respiro denominato “L’avventura geologica” per la valorizzazione turistica, culturale e naturalistica del territorio transfrontaliero tra Italia e Francia, che ha come filo conduttore due figure cardine della geologia internazionale dell’800 e del ‘900: da una parte il “nostro” Federico Sacco, dall’altra il francese Edouard Martel, suo coevo e padre della speleologia moderna.
"Il museo è in dirittura d’arrivo e potrebbe essere inaugurato se non alla fine dell’anno, nei primi mesi del 2020 - dichiara Roberto Salvatore, assessore dell'Unione del Fossanse -. I nostri partner hanno tempo fino ad aprile per concludere i lavori. Tempistica che dovrà essere rispettata perché non chiederemo una proroga per non compromettere azioni future”.

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