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I guastatori del 32° diventano fossanesi

Cittadinanza onoraria al reparto dell'Esercito di stanza nella caserma Dalla Chiesa: la cerimonia al castello

Artificieri del 32° reggimento Genio guastatori durante ila neutralizzazione della bomba ritrovata a Fossano

Il Consiglio comunale di Fossano l’ha deliberato a fine luglio. E sabato 7 settembre, al castello, si svolgerà la cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria al 32° reggimento Genio guastatori, di stanza nella caserma “Dalla Chiesa”. L’appuntamento è alle 9,30.

I militari del 32°, reggimento della Brigata alpina Taurinense, sono giunti a Fossano tra il 2015 e il 2017: il 19 dicembre di due anni fa è la data “ufficiale” che ha reso fossanesi i genieri. Ad ospitarli è la caserma Dalla Chiesa, che a lungo era stata un centro per la formazione degli allievi Carabinieri e che ha intrapreso una nuova vita appunto con l’arrivo dei guastatori. Del reggimento si sottolinea spesso la vocazione “dual-use”, ovvero la capacità di intervenire sia in contesti strettamente militari, sia in contesti civili per il soccorso di popolazioni colpite da calamità o per la neutralizzazione di bombe risalenti agli ultimi conflitti che talvolta affiorano dal terreno. È successo nella stessa Fossano, anzi nella stessa caserma Dalla Chiesa dove, lo scorso maggio, fu ritrovato un ordigno della seconda Guerra mondiale: ad occuparsene furono ovviamente gli artificieri del 32°, che lavorarono così “in casa”.

Al comando del reggimento c’è il colonnello Mario Pescatrice, che commenta: “Siamo onorati di questo privilegio che il Comune ci concede nell’ambito della collaborazione che deve esistere tra le istituzioni e i reparti dell’Esercito come appunto il 32° Genio guastatori. Un segno che evidenzia il profondo legame con la cittadinanza e il territorio”. Il comandante ricorda a sua volta come, lo scorso maggio, il reggimento sia intervenuto per neutralizzare la bomba ritrovata, durante dei lavori, all’interno della stessa caserma Dalla Chiesa che ospita i guastatori: “Il 32° è una delle pedine del Genio dell’Esercito che, oltre ai compiti prettamente operativi e di intervento in caso di pubbliche calamità sul territorio nazionale, ha anche quello di intervenire, appunto, per la bonifica del territorio da ordigni bellici e esplosivi. In casi come quello dello scorso maggio, è necessaria una stretta attività di coordinamento per la sicurezza della popolazione: è importante la collaborazione dei nostri reparti con le autorità locali. È stata l’occasione per mettere in campo le procedure che nello scorso anno sono state più volte testate in esercitazioni congiunte con la Protezione civile e gli altri attori presenti sul territorio che operano per la sicurezza del cittadino”. “Da sempre - conclude Pescatrice - questo territorio, e Fossano in modo particolare, è la «casa» della Brigata alpina Taurinense e non manca occasione perché la cittadinanza ci faccia sentire la propria vicinanza. Quindi non possiamo che ringraziare Fossano e i fossanesi per questo prestigioso riconoscimento che ci fa sentire ancora di più parte di una comunità di cui siamo «cittadini in uniforme»”.

La cerimonia si inserisce nella "tre giorni" in cui Fossano ospita il Raduno degli alpini della Piana cuneese.

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