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Aurora Santi si racconta a “Italia Sì” su Rai Uno

Fossanese, 19 anni, è affetta da una rara forma di narcolessia. Sabato pomeriggio ospite del programma tv di Marco Liorni

Aurora Santi
Aurora Santi con Alarico, il suo bulldog inglese

Racconterà la sua storia a “Italia Sì”, sabato pomeriggio 14 settembre in diretta sulla Rai, la 19enne fossanese Aurora Santi. Parlerà della sua malattia: una forma rara di narcolessia, da cui è affetta dal 2016 e che la colpisce senza preavviso. E lancerà il suo appello nella trasmissione tv condotta da Marco Liorni, nella speranza di trovare qualche nuovo aiuto medico. “Mi addormento all’improvviso - ci spiega, al telefono -, ovunque sono, e cado svenuta come un sasso. Quando mi risveglio, pochi minuti o anche ore dopo, non ricordo nulla. E non sento dolore. I primi tempi mi accadeva anche tutti i giorni. Adesso mi capita sporadicamente”.
Per approssimazione, la sua patologia è stata accostata alla sindrome di Kleine-Levin, conosciuta anche come sindrome della “Bella Addormentata”, un raro disordine neurologico che colpisce soprattutto gli adolescenti. Ma ad essa non è completamente sovrapponibile, dal momento che presenta sintomi che portano anche in altra direzione.
Di qui l’appello che Aurora ha lanciato con un filmato su Fanpage, raccolto da “la Stampa” e ora arrivato alla Rai. “Mi hanno contattata dalla redazione di «Italia Sì» - spiega - per chiedermi se fossi stata interessata a partecipare al programma. E io ho accettato. Partirò per Roma con mia mamma. Faremo tutto in giornata”.
Aurora è una ragazza forte e determinata, che sa gestire il clamore mediatico da cui è stata improvvisamente circondata (“un boom di telefonate e interviste che non mi aspettavo” - confessa). Lo scorso luglio ha completato gli studi diplomandosi al Grandis di Cuneo e ora è in cerca di un lavoro (“anche se non sarà facile”). Nel frattempo, vive una vita “normale”, anche se con qualche limitazione in più rispetto ai suoi coetanei. “Non posso prendere la patente - precisa - e non posso stare mai da sola”. “Ma sono fortunata - conclude -. Ho una famiglia che mi dà fiducia. E cerco di prendere la vita con il sorriso”.

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