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E poi c’è Katherine

E poi c'è Katherine

Di Nisha Ganatra; con Emma Thompson, Mindy Kaling, John Lithgow, Hugh Dancy, Reid Scott, Denis O’Hare.

Storica conduttrice di un talk show televisivo di grande richiamo, Katherine Newberry è una vera e propria leggenda della televisione a stelle e strisce. Donna autoritaria e di carattere (del resto se così non fosse stato difficilmente Katherine sarebbe riuscita ad emergere in quel mondo) Katherine, gelida e spregiudicata, da trent’anni conduce un talk show in seconda serata molto seguito dal pubblico ed apprezzato dalla critica. Ma i tempi cambiano e anche per la più famosa conduttrice di talk show d’America cominciano a soffiare i venti di crisi, gli ascolti calano e insieme ad essi gli indici di gradimento. E così, per non perdere programma e pubblico Katherine (una superlativa Emma Thompson) è costretta a correre ai ripari, rendere più dinamico e divertente il suo spettacolo e ad assumere una scrittrice donna di testi poiché una delle principali accuse che le vengono mosse è proprio quella di “odiare le donne”. E così, dalla sera alla mattina lo staff di autori di Katherine, un nugolo di maschi completamente succubi della grande conduttrice e che lei non si degna nemmeno di incontrare di persona, si arricchisce di Molly Patel, una giovane e inesperta scrittrice di origini indiane, cresciuta con il sogno di lavorare in tv. Va da sé, che l’assunzione di Molly scompiglierà gli equilibri del gruppo donando nuova linfa ed energia alla ruvida Katherine e clamorosi indici di ascolto al programma.
Interessante nella sua (potenziale) intenzione di essere uno spaccato del mondo televisivo, il film vive della grandiosa interpretazione di Emma Thompson che da sola regge le sorti di un film di per sé mediocre, o forse meno, incerto sul da farsi e sulla strada da prendere, un po’ commedia un po’ phamplet sociale ma tutto senza convinzione e senza profondità, nulla è veramente chiarito - le dinamiche interne al gruppo di redazione, come si scrive uno spettacolo e, ancor meno le psicologie dei personaggi o il rapporto tra Katherine e Molly - tutto potrebbe essere e non è. Emma Thompson giganteggia e tutto il resto è noia. Peccato.