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“L’anello perduto” 10 anni dopo

Intervista a Paolo Tassinari, coordinatore del progetto diocesano

Paolo Tassinari e il gruppo de "L'anello perduto" incontra Papa Francesco nell'udienza del 6 aprile 2016 in piazza San Pietro

Nella primavera di 10 anni fa muoveva i primi passi il progetto diocesano “L’anello perduto” rivolto a coloro che, dopo la separazione dal coniuge, sono soli o hanno dato avvio a una nuova esperienza di coppia. A coordinarlo venne chiamato Paolo Tassinari, oggi diacono permanente, insieme alla moglie Sandra Rosano; con lui abbiamo ripercorso, in una lunga intervista pubblicata su La Fedeltà del 25 settembre, le principali tappe del percorso, i successi, i momenti forti (come l'udienza dal Papa del 6 aprile 2016) le difficoltà con uno sguardo alle prospettive future.
"Il progetto diocesano - spiega Tassinari - nasce da una richiesta dei Consigli Pastorali delle diocesi di Cuneo e di Fossano, maturata nell’autunno del 2007. Si sentiva l’esigenza di offrire una attenzione particolare a coloro che avevano visto naufragare il proprio matrimonio, uomini e donne la cui sensazione era di essere “fuori” dalla Chiesa, oggetto di un “giudizio malevolo” da parte di un buon numero di cristiani praticanti e con addosso una sorta di “risentimento” circa le indicazioni del Magistero a proposito di riconciliazione e Comunione ai divorziati risposati”.

Intervista completa su La Fedeltà del 25 settembre