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A piedi dal cortile del carcere al Pensolato di Sant’Antonio Baligio

Nuova formula per la festa delle famiglie, domani, domenica 6 ottobre

Cappella pensolato37 Fossano

Formula decisamente innovativa, in questo 2019, per la festa delle famiglie a Fossano. La proposta, in calendario per domenica 6 ottobre, è di raggiungere a piedi cascina Pensolato, realtà della frazione Sant’Antonio Baligio che si occupa di persone con difficoltà e in particolare detenuti a fine pena, partendo dal cortile dello stesso carcere cittadino. All’iniziativa, i cui dettagli sono stati presentati lo scorso 26 settembre nel Palazzo comunale, hanno lavorato la cooperativa agricola sociale Cascina Pensolato e la Consulta delle famiglie.

Il programma
La “Festa in cascina con le famiglie” si presenta come una “camminata-pellegrinaggio” - questa l’espressione con cui la indicano gli organizzatori - cui seguiranno pranzo, giochi e messa al Pensolato.
Il ritrovo è alle 9 nel cortile del carcere (accesso da viale Alpi), la partenza alle 9,30. Lungo un percorso di 11 chilometri nelle campagne di Fossano, si raggiungerà cascina Pensolato; per quanti desiderano accorciare la camminata, c’è la possibilità di attendere il gruppo in marcia davanti al Circolo ricreativo di Sant’Antonio Baligio, intorno alle 11,15, e di qui raggiungere la meta, che a quel punto disterà soltanto 3 chilometri. Sono previste “tappe ristoro” lungo l’itinerario. Alle 12,30 si pranzerà nella stessa cascina Pensolato. Ai fornelli ci saranno i volontari della Pro loco di Fossano. A partire dalle 14,30 saranno proposti “giochi e divertimenti per bambini e ragazzi fino ai 90 anni”. La giornata si concluderà con la celebrazione della messa, alle 16,30, nella cappella di Santa Maria del Pensolato.

Informazioni utili
I partecipanti dovranno ritornare autonomamente a Fossano. Dal mattino cascina Pensolato metterà a disposizione numerosi parcheggi: chi ne ha la possibilità potrà lasciarvi un’auto di cui si servirà al termine della giornata per il ritorno a casa. Per  informazioni telefonare al 347.7749678 o 351.1818612 o rivolgendosi agli “Orti del Casalito” al numero 17/A di via Ceresolia. Il costo è di 10 euro per gli adulti e 5 per i bambini al di sotto dei 10 anni. Con la cascina Pensolato e la Consulta delle famiglie collaborano numerose realtà fossanesi nell’organizzare questo evento.

“Il valore della famiglia”
“Riconosciamo grande importanza alla famiglia per la trasmissione di valori culturali e sociali”, ha detto l’assessore Donatella Rattalino, durante la presentazione dell’evento, spiegando perché “il Comune appoggia la manifestazione”.
Delle attività del Pensolato hanno parlato Dario Armando (“Diamo un’opportunità ai detenuti che vogliono riscattarsi tramite il lavoro”) e il suo presidente Nino Mana (“Quando c’è una famiglia alle spalle, il riscatto è più facile”). Entrambi hanno sottolineato la forza simbolica che conferisce all’evento la scelta di far partire la camminata dal cortile del carcere.
“È una proposta che mi ha subito entusiasmata: il lavoro, la famiglia e i valori aiutano un detenuto a cambiare”, è intervenuta Assuntina Di Rienzo, direttore del carcere di Fossano. Con lei c’era il comandante della struttura, il commissario capo Giuseppe Colombo, che ha spiegato come un’auto degli agenti seguirà i partecipanti: “La nostra presenza sarà silente e servirà anche a garantire la sicurezza delle persone mentre camminano lungo strade con traffico”. Parteciperà alla camminata anche un piccolo gruppo di detenuti.
L’evento è sostenuto dalla Fondazione Cassa di risparmio di Fossano: “Il carcere fa parte della città; investiremo ulteriormente su volontariato e disagio sociale”, il commento del suo presidente Gianfranco Mondino.
“Questa camminata è la celebrazione di tutte le associazioni che hanno sognato cascina Pensolato”, ha aggiunto Anna Rottondo, presidente della Fondazione NoiAltri, realtà impiegata nel sociale che è stata costituita nel 2013 da Diocesi di Fossano, Fondazione Cassa di risparmio di Fossano e 16 organizzazioni fossanesi.
Massimo Barale, presidente uscente della Consulta delle famiglie, ha sottolineato l’importanza della collaborazione fra vari sodalizi, come per la festa del 6 ottobre: “Così evitiamo anche che eventi diversi si sovrappongano”.