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Cassa centrale Banca presenta nuovo Fondo etico

È il gruppo a cui appartengono numerosi Crediti cooperativi, fra cui quelli di Bene e di Casalgrasso e Sant'Albano

La facciata della sede centrale di Bene banca

Oggi (mercoledì 9 ottobre), il gruppo Cassa centrale banca - al quale aderiscono numerosi Crediti cooperativi del Piemonte, fra cui quelli di Bene Vagienna e di Casalgrasso e Sant'Albano Stura - presenta il nuovo Fondo etico.

“Con il collocamento del nuovo fondo - si legge in una nota -, il gruppo Cassa centrale banca contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile concordati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nell’«Agenda 2030», il grande piano d’azione firmato dai governi di 193 Paesi membri che punta a risolvere un’ampia gamma di problemi riguardanti lo sviluppo”: i fondi etici hanno infatti la peculiarità  di investire in titoli di aziende che tutelano i propri lavoratori, l’ambiente e i diritti umani. Il “Nef ethical global trends sdg” - questo il nome del nuovo fondo - è uno strumento finanziario innovativo, che si affianca “a un fondo obbligazionario (il Nef ethical total return bond) e a due fondi bilanciati (l’Ethical balanced conservative e l’Ethical balanced dynamic) con profili di rischio differenziati”: “Cassa centrale banca - prosegue la nota - porta così a quattro i prodotti della linea «Ethical», che oggi raccoglie 600 milioni di euro”.

“Non è casuale la scelta del ‘claim’ associato al fondo, «Investire nel futuro che vorremmo» - afferma Enrico Salvetta, vice-direttore generale vicario di Cassa centrale banca e direttore dell’«Area finanza» -. Il futuro del pianeta e la sostenibilità del nostro agire sono temi strettamente connessi e rappresentano le sfide più importanti che tutti dobbiamo porci come obiettivo. Le banche di Credito cooperativo hanno l’etica nel dna da sempre: trasportare questo modo di essere facendo crescere in modo sostenibile l’economia dei nostri territori e ponendo l’eticità come principio alla base del nostro modo di investire è solo una conseguenza della nostra natura”. “I trend in cui sono coinvolte le società selezionate sono diversi e tutti vitali - aggiunge Massimo Baggiani, gestore del fondo -: ci sono, tra gli altri, energie rinnovabili, smaltimento dei rifiuti, eliminazione di plastica e cemento, riciclo dell’acciaio, lotta contro i tumori, alimentazione responsabile, miglioramento delle condizioni degli anziani, sostenibilità delle città, mobilità elettrica, nuovi strumenti inclusivi di educazione, miglioramento della comunicazione, trasparenza nell’informazione”.

La riforma del Governo Renzi sul Credito cooperativo ha portato, lungo questi ultimi anni, alla formazione di due grandi gruppi a livello nazionale a cui aderiscono le singole Bcc, che conservano un’autonomia proporzionata alla loro solidità. Del gruppo guidato da Cassa centrale banca fanno parte sei realtà piemontesi: con la Bene banca di Bene Vagienna e la Banca di credito cooperativo di Casalgrasso e Sant’Albano Stura, ci sono la Cassa rurale ed artigiana di Boves, la Banca di Caraglio, la Banca di Cherasco e la Banca di credito cooperativo di Pianfei e Rocca de’ Baldi.