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In Italia, un bimbo su tre è in sovrappeso

Povertà economica più povertà educativa uguale povertà alimentare. Con il risultato che un bambino italiano su tre è obeso. Percentuale che sale al Sud, e si tratta di un problema sanitario con enormi costi sociali ed economici

Siamo la culla della dieta mediterranea, eppure nel nostro Paese un bambino su tre nella fascia 6-9 anni è in sovrappeso o addirittura obeso, con una prevalenza dei maschi (21%) sulle femmine (14%). Un dato allarmante se si considera che, a livello mondiale, solo nell’ultimo anno l’obesità ha causato 4 milioni di decessi, mentre l’impatto economico globale delle patologie correlate è stimato in 500 miliardi di dollari l’anno.
A rivelarlo, in occasione dell’Obesity day, giornata Giornata mondiale contro l’obesità e il sovrappeso che ricorre oggi, è la seconda edizione del Report di Helpcode sulla malnutrizione infantile. Nel nostro Paese, informa il network internazionale impegnato dal 1988 nella tutela dei diritti dei minori, quasi 1 milione e 300mila bambini vivono in condizioni di povertà assoluta e non possono alimentarsi in modo sano: in famiglia mancano i mezzi economici e culturali e la scelta spesso ricade sul cosiddetto junk food, il cibo spazzatura. Non a caso le famiglie del Centro e del Sud d’Italia – con livelli di istruzione, oltreché di reddito, più bassi rispetto alla media nazionale – registrano un’incidenza maggiore del fenomeno... continua a leggere

G. P. Traversa (fonte SIR)