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Sinodo per l’Amazzonia: ecco chi sono i rappresentanti dei popoli indigeni

Arrivati a Roma alla spicciolata, portano la voce di 390 etnie, oltre la metà delle quali è stata direttamente coinvolta nel lungo e capillare processo di ascolto pre-sinodale

Anitalia Claxi Kuyuedo, colombiana, a Roma per il Sinodo sull'Amazzonia

Sono una presenza storica e inedita. Al Sinodo per l’Amazzonia saranno uditori, ma la loro voce è preziosa, importante e attesa. Sono i 17 rappresentanti dei popoli indigeni che prendono parte ai lavori sinodali. Arrivati a Roma alla spicciolata, portano la voce di 390 etnie, oltre la metà delle quali è stata direttamente coinvolta nel lungo e capillare processo di ascolto pre-sinodale. Si sbaglia chi pensa a una presenza solo “folcloristica”, a vestiti etnici, copricapo piumati e danze ancestrali. Certo, non mancheranno tutti i colori e la vivacità di queste culture. Ma assieme a questi elementi, troviamo idee chiare, preparazione, determinazione. I rappresentanti indigeni provengono praticamente da tutti i Paese della regione panamazzonica, ci sono i religiosi e i laici, numerose donne. Chi è leader sociale e chi insegnante, chi lotta contro lo sfruttamento minerario e chi, da catechista, “regge” in pratica delle comunità... continua a leggere

Bruno Desidera (fonte SIR)