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Siria, testimonianze da Qamishli dove i cristiani hanno scelto di restare

Da Qamishli, la città siriana al confine con la Turchia, teatro degli scontri tra forze curde e esercito turco, parla il parroco armeno-cattolico, padre Antonio Ayvazian. In corso un esodo di almeno 130mila profughi dai villaggi al confine con la Turchia

Profughi in fugga dai villaggi di confine tra Siria e Turchia, nel Kurdistan
Foto AFP SIR

“Il mio pensiero va ancora una volta all’amata e martoriata Siria da dove giungono nuovamente notizie drammatiche sulla sorte delle popolazioni del nord-est del Paese, costrette ad abbandonare le proprie case a causa delle azioni militari: tra queste popolazioni vi sono anche molte famiglie cristiane”. Sono arrivate anche a Qamishli, la città siriana al confine con la Turchia dove in questi giorni sono in corso scontri tra forze curde e esercito turco, le parole di Papa Francesco domenica 13 ottobre all’Angelus. “Sono parole che ci danno un grande conforto” dice al Sir padre Nareg Naamo, rettore del Pontificio Collegio armeno di Roma. Il sacerdote armeno-cattolico è originario di Qamishli dove vive la madre con il resto della sua famiglia e per questo in costante contatto con la Siria. E dal confine con la Turchia arrivano notizie di “movimenti delle truppe regolari siriane che stanno prendendo posizione lungo le postazioni lasciate dalle forze curde dopo l’accordo con Damasco”. Le colonne militari del presidente Assad sono entrate a Tell Tamer, a 35 km dal confine con la Turchia e puntano a raggiungere Kobane, simbolo della resistenza curda all’Isis, e Manbij, due città nelle mire anche di Erdogan che da quelle parti vuole far passare la sua “zona cuscinetto”. L’esercito siriano, inoltre, è a poche decine di chilometri da Raqqa, già capitale dello Stato islamico.
“La popolazione vuole tornare a vivere senza paura di attacchi e attentati”. “Le scuole sia pubbliche sia private come quelle cristiane a Qamishli hanno ripreso le lezioni. Vogliamo la pace e le parole del Papa ci donano tanto conforto e non ci fanno sentire abbandonati”, sottolinea padre Naamo che... continua a leggere

Daniele Rocchi (fonte SIR)