Crf-H1-M-728x90 OK

Siria, “stiamo assistendo a un massacro”

“Civili sotto attacco. Violazioni del diritto umanitario internazionale durante operazioni militari turche e di altri gruppi armati nella Siria del Nord Est”, le parole di Yilmatz Orkan, rappresentante dell’ufficio informazione del Kurdistan in Italia

Abitanti in fuga nel nord est della Siria
foto AFP SIR

“Ci sono decine di ospedali che non funzionano più, servono medici e medicine. La cosa più importante è fermare i bombardamenti in questa zona dove vivono quasi 5 milioni di persone. Se non si fermano le bombe saranno costretti a fuggire e andare in Paesi più sicuri. La Russia crei una no fly zone”. Yilmatz Orkan, rappresentante dell’ufficio informazione del Kurdistan in Italia non ha usato mezzi termini per descrivere quanto sta avvenendo nel nord est della Siria, invasa una settimana fa – era il 9 ottobre – dall’esercito turco e dalle milizie jihadiste affiliate.
“Stiamo assistendo ad un massacro” ha ripetuto durante la presentazione del Rapporto “Civili sotto attacco. Violazioni del diritto umanitario internazionale durante operazioni militari turche e di altri gruppi armati nella Siria del Nord Est”, stilato da “Un ponte per”, unica ong italiana presente in Nord Est Siria con una missione umanitaria attiva dal 2014, in partnership con la Mezzaluna Rossa Curda. “Parlo quotidianamente con i miei amici che sono lì al confine turco-siriano e mi parlano di un bilancio drammatico. I morti aumentano ogni giorno. I feriti vengono trasferiti ad Hassake perché gli ospedali sono stati colpiti”, ha aggiunto Orkan. Davanti a questo “massacro” ben vengano misure come lo stop alla vendita di armi, ma “Erdogan tiene i Paesi europei prigionieri con la minaccia di lasciare partire i rifugiati dalla Turchia”. “Erdogan vuole riconquistare quelle terre... continua

Daniele Rocchi (fonte SIR)

Per approfondire: l'analisi di Piero Graglia, studioso di politica internazionale: "Erdogan insegue l’egemonia di Ankara su gran parte del Medio Oriente"