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Suinicoltura, allevatori a Centallo per discutere le regole del “Parma”

Incontro con Antenore Cervi, referente nazionale della Cia, sulle ipotesi di modifica del disciplinare del Consorzio

Antenore Cervi a Centallo

Una partita decisiva si sta giocando in questi mesi nel settore della suinicoltura. È quello del disciplinare di produzione del Consorzio del Parma, a cui sono legate gran parte delle aziende suinicole del nostro territorio. La posta in gioco è alta: si stanno riscrivendo regole in vigore da 27 anni (il disciplinare è datato 1992) per fissarne di nuove alle quali ci si dovrà attenere (almeno) per i prossimi dieci.
In questa cornice si inserisce la tappa centallese di venerdì 11 ottobre di Antenore Cervi, referente della Cia (Confederazione italiana agricoltori) nella Commissione nazionale di revisione del disciplinare. Cervi - che è anche direttore Cia di Reggio Emilia (la provincia che divide con Cuneo il titolo di capitale italiana della suinicoltura) - ha incontrato una quindicina di allevatori nella sede distaccata della Confederazione, per raccogliere il loro parere. Tutto (o quasi) ruota attorno al limite massimo del peso dei suini conferiti al Consorzio.

Articolo completo su "la Fedeltà" di mercoledì 16 ottobre