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Una sfilata per spogliarsi dei pregiudizi

Emma Sarr, cuoca fossanese, ha nuovamente partecipato alla "Body Positive Catwalk" a Milano: erano in 300

Emma Sarr durante la sfilata a Milano

Quando togliersi i vestiti significa spogliarsi dei pregiudizi. Nel pomeriggio dello scorso 12 ottobre Emma Sarr, la fossanese di 33 anni nota soprattutto per aver partecipato a un’edizione di Masterchef, ha nuovamente aderito alla “Body Positive Catwalk”: lo aveva fatto a marzo per la prima volta. Il flash mob, che si svolge a Milano, punta ad abbattere i pregiudizi, soprattutto quelli che riguardano l’aspetto fisico, per favorire l’accettazione di sé. Ben 300 persone hanno sfilato davanti al Duomo indossando solo indumenti intimi: “Uomini e donne di ogni età, forma, etnia, orientamento sessuale e con eventuali deficit uniti per ricordare di essere semplicemente esseri umani”, ha spiegato ai giornalisti la creatrice dell’evento, la modella curvy Laura Brioschi.

In un’intervista rilasciata a “la Fedeltà” per la sua prima partecipazione alla “Body Positive Catwalk”, Emma ci raccontò che cosa l’aveva fatta sentire “diversa” nella sua vita: il colore della pelle (è nata in Italia da genitori senegalesi) e la sua fisicità (“Non sono una taglia 42”, ci disse). Di qui la decisione di lanciarsi nell’avventura a Milano. Il ritorno ai piedi del Duomo ha portato tante emozioni, che Emma ha raccontato sul proprio profilo Facebook e che ci conferma per telefono: “La mia seconda «Body Positive Catwalk» è stata come una cena con le compagne di classe. Su ogni volto ho visto un po’ di timore, tanti sorrisi, alcune lacrime... Erano lì perché un flashmob come questo ti fa sentire meno sola nelle tue paure e insicurezze; ti senti avvolta in un abbraccio che ti sussurra: «Sei perfetta così come sei, cerca di volerti più bene»; ti senti circondata da bellezza pura, non solo fisica ma anche dell’anima”. “Ho partecipato anche per sostenere le altre ragazze e ragazzi, qualunque fosse la ragione per la quale partecipavano”, aggiunge la cuoca fossanese.

Alla “Body Positive Catwalk” erano presenti anche una ragazza di Mondovì e due ragazze di Marene che lavorano a Fossano.

E non finisce qui. Il giorno successivo, domenica 13, Emma era a Savigliano per una sfilata che il “Club Tricot”, negozio di abbigliamento femminile, ha organizzato con il Sabocafè. Il Club Tricot “copre” un’ampia gamma di taglie, fino alla 54. Attraverso una chiacchierata con il presentatore della serata, Emma ha raccontato la sua esperienza a Milano.