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Sinodo per l’Amazzonia: ordinare sacerdoti i diaconi permanenti, anche sposati

Il documento finale del Sinodo per l'Amazzonia è stato interamente approvato con la maggioranza qualificata dei due terzi. Per la regione panamazzonica, i padri sinodali suggeriscono di istituire il ministero delle "donne dirigenti di comunità"

Il Papa incontra una comunità indigena amazzonia
(Foto Vatican Media/SIR)

Concedere l’ordinazione sacerdotale ai diaconi permanenti, anche sposati, purché siano “riconosciuti dalla comunità” e “ricevano una formazione adeguata per il presbiterato”. E’ la proposta più innovativa contenuta nel documento finale del Sinodo per l’Amazzonia, che è stato interamente approvato dai padri sinodali con la maggioranza qualificata dei due terzi. Sul ruolo delle donne nella Chiesa, altro tema molto dibattuto fin dall’inizio dei lavori, la proposta che emerge dall’aula sinodale è doppia: istituire in Amazzonia il ministero di “donna dirigente di comunità” e consentire alle donne di accedere al ministero del lettorato e dell’accolitato, finora appannaggio solo dei futuri sacerdoti.
“Non siamo un gruppo di cristiani di élite”. Al termine del suo discorso a braccio, in spagnolo, pronunciato a conclusione del Sinodo, il Papa ha esortato a leggere il documento finale a 360°, senza restare “prigionieri di un gruppo selettivo” che va a vedere solo cosa si è deciso nei singoli punti e non tiene conto del progetto globale. Come aveva fatto nel suo discorso di apertura, Francesco ha ribadito che per comprendere la portata del Sinodo per l’Amazzonia che si è appena concluso bisogna considerare quattro “diagnosi”: culturale, ecologica, sociale e pastorale. “L’esortazione post-sinodale non è obbligatorio”, ha fatto notare il Papa, rendendo noto che comunque ne preparerà una entro la fine dell’anno... continua a leggere

M. M. Nicolais (fonte SIR)