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Quella prima Fiera del porro. Il racconto di chi la fece nascere

Intervista a Teresa Rinero, Aldo Milano e Bartolomeo Cornaglia

Aldo Milano, Teresa Rinero e Bartolomeo Cornaglia ideatori della Fiera del porro

La Fiera del porro Cervere quest’anno taglia il 40° nastro. Occasione per ripercorrere a ritroso 40 anni di storia, per fotografare l’immagine di quella prima fiera, l’idea che diede vita a un evento che da subito non voleva essere solo una manifestazione popolare ma l’occasione per dare nuovo slancio a un paese impoverito, che si andava spopolando.
Un’idea che rispondeva al sogno collettivo nato dalla visione lungimirante di un parroco, don Carlo Cavallo. Dall’entusiasmo di giovani impegnati in una Pro loco pensata per aggregare un paese e fare cultura dal basso. Da un’Amministrazione guidata da Bartolomeo Cornaglia. Una sinergia tra istituzioni che regge ancora oggi e ha fatto di quella prima Mostra-mercato un evento che richiama migliaia di persone.
"Siamo partiti subito in grande. Con i piatti in ceramica, il menu alla carta, un bel depliant con spazi dedicati anche a mettere in risalto un po’ di storia, le prime ricette" racconta Teresa Rinero presidente della Pro loco nel 1980. "E avendo alle spalle le persone giuste: la Camera di commercio ci ha messo in contatto con Chiri e Oddero dell’associazione cuochi perché il porro andava esaltato in tavola con le ricette giuste" aggiunge Aldo Milano segretario di quella Pro loco.
"La mia Amministrazione insediata da pochi mesi - a marzo - ha subito aderito a questo spirito, che rispondeva al mio pensiero, che è quello che mi ha insegnato mio padre: 'Lavora con la tua roba'. Con la Fiera si nobilitava il porro e possiamo ben dire che nel nostro piccolo abbiamo aumentato il Pil" sottolinea Bartolomeo Cornaglia, il sindaco che tagliò il nastro della prima Fiera del porro nata come Mostra mercato - Rassegna gastronomica.

L'intervista su la Fedeltà in edicola mercoledì 6 novembre