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Maltempo, emergenza “ufficialmente” finita

Ora è atteso tempo bello fino a sabato - Permangono, però, numerosi disagi: tante strade ancora impraticabili

Il fiume Stura a Fossano

La Sala operativa della Regione Piemonte ha chiuso, alla mezzanotte tra ieri (mercoledì) e oggi (giovedì), la “Fase di attenzione emergenziale”. È stata quindi “ripristinata la normale sorveglianza del territorio”, attiva ininterrottamente ma in forma attenuata. È la fine “ufficiale” dell’emergenza dopo le piogge intenso del week-end del 23 e 24 novembre, che si sono esaurite soltanto all’inizio di questa settimana. Ora è atteso bel tempo fino a sabato sera.
Permangono, però, pesanti disagi. Spiegano dalla Regione: “Nella Sala di crisi della Protezione civile di corso Marche a Torino, nei giorni di maltempo sono giunte segnalazioni di fenomeni franosi da 108 comuni, mentre altri 35 hanno segnalato allagamenti e 9 valanghe. Restano ancora isolate 330 persone, a fronte di un dato iniziale di 557; sono 581 le persone evacuate dalle proprie abitazioni, contro un massimo di 624 nei momenti più critici. Riguardo alla viabilità, sono ancora segnalate come non percorribili 154 strade in tutta la regione”.

"Prevenzione non adeguata"
Intanto Confartigianato imprese Piemonte denuncia, tramite il suo presidente Giorgio Felici, che “purtroppo s’investe sempre meno in prevenzione, messa in sicurezza e riprisino": "Nel corso degli ultimi anni l’economia italiana ha registrato una caduta degli stanziamenti pubblici, situazione che rende il territorio più vulnerabile alle conseguenze dei cambiamenti climatici come ogni volta, purtroppo, viene evidenziato dopo gli effetti disastrosi delle ondate di maltempo”. Secondo una recente analisi a livello nazionale sempre di Confartigianato Imprese, la spesa per investimenti contro il dissesto è passata da 49,9 miliardi di euro nel 2010 - valutata in media triennale - a 35,4 miliardi di euro del 2017.