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“Più uguali in partenza” è la campagna per l’Avvento di fraternità

La Caritas delle due diocesi ha creato un fondo per l’istruzione e la formazione

Compilare un bollettino postale, leggere e capire un contratto di affitto, comprendere ciò che studiano i nostri bambini. Sono azioni quotidiane che si devono poter affrontare agevolmente. Esse suppongono però un’istruzione di base che manca in modo trasversale a italiani e stranieri che si appoggiano alla Caritas. Una condizione che contribuisce largamente a far crescere emarginazione e disagio. Come numerose ricerche socio-economiche evidenziano, esiste infatti uno stretto legame tra bassa scolarizzazione e povertà. Le persone con titoli di studio più bassi corrono un rischio maggiore di essere disoccupate e, normalmente, hanno stipendi più bassi.
Ecco perché le diocesi di Fossano e Cuneo, per l’Avvento di fraternità di quest’anno, promuovono una campagna dal titolo “Più uguali in partenza, bassa istruzione e povertà”. Istruzione e formazione sono un diritto fondamentale dell’uomo che va assicurato, come quello del cibo o del vestito. L’istruzione e la formazione professionale, intese come strumenti per fornire competenze e abilità in settori dove vi è necessità, sono la strada maestra per dare opportunità di lavoro a persone che si trovano in difficoltà e faticano ad essere autonomi e indipendenti. Come scrive Papa Francesco “Senza il diritto all’istruzione non c’è piena libertà, che consente a ogni persona di essere attore del proprio destino!”.

Il legame tra bassa istruzione e povertà
I dati nazionali dei Centri di Ascolto Caritas confermano che la bassa scolarità non solo è causa di povertà, ma ne aumenta la cronicità. In pratica, si cade più facilmente nel disagio economico e non si riesce più ad uscirne, permanendo in una situazione di incertezza e fragilità economica, lavorativa e culturale.
Un quadro descritto dal Rapporto Caritas 2018, dalle statistiche nazionali Istat e confermato anche a livello locale. La diocesi di Fossano, attraverso i dati delle proprie Caritas parrocchiali, ha rilevato infatti che le persone straniere seguite hanno per il 62% la sola scuola elementare e per il 42% la licenza media inferiore; il 36% ha un diploma di scuola superiore e solo il 2% dispone di una laurea conseguita nel paese di origine. Ebbene, il 40% è senza lavoro. Quanto agli italiani, il 37% possiede la sola scuola elementare o non ha senza alcun titolo, mentre il 52% ha la licenza media inferiore; degli italiani seguiti dalla Caritas il 60% è senza lavoro.
Con un’aggravante: la bassa scolarizzazione non viene avvertita dalle persone come un problema da risolvere, ma come un dato di fatto non particolarmente rilevante.
Quanto verrà condiviso dai fedeli delle comunità di Fossano e Cuneo sarà destinato ad un fondo per sostenere percorsi di istruzione e formazione professionale rivolto a persone che vogliano far crescere preparazione e competenze professionali e contribuire a migliorare la situazione personale e quella della propria famiglia. Sì, perché un’istruzione sufficiente è indispensabile per prendersi cura dei propri cari e di se stessi.

Come contribuire?
Singoli e comunità parrocchiali possono sostenere la Campagna Avvento delle diocesi di Cuneo e di Fossano inviando una donazione in denaro attraverso un bonifico bancario alla Caritas diocesana di Fossano, Iban IT 29 T 06170 46320 000001603189 specificando nella causale “donazione Avvento di fraternità 2019”; oppure direttamente in Ufficio Caritas, aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8,30 alle 12,30 in via Vescovado 12 a Fossano.
Informazioni: Caritas diocesana di Fossano, telefono 0172.636264, e-mail caritasfossano@gmail.com