L’Europa verde di Von der Leyen

La Commissione ha predisposto un progetto, illustrato al Parlamento Ue e al Consiglio europeo. Azioni e investimenti - onerosi - per rendere l'economia sostenibile e migliorare la qualità della vita. Le novità devono riguardare anche i trasporti, l'agricoltura, i consumi...

Ursula von der Leyen
Ursula Von Der Leyen durante la seduta su "The European Green Deal" - Foto SIR

“Una nuova visione del mondo, come l’uomo sulla luna”: Ursula von der Leyen carica di enfasi il Green Deal europeo, ovvero il patto per trasformare l’Unione europea nel primo player mondiale “neutro” sotto il profilo ambientale, con l’azzeramento della produzione di gas a effetto serra entro il 2050. Specificando un obiettivo intermedio: la riduzione delle emissioni di Co2 di almeno il 50-55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030 (l’obiettivo ora è al 40%). Insomma, un’Europa più verde, responsabile sotto il profilo del cambiamento climatico, che punta ad un’economia sostenibile e a una migliore qualità della vita.

Ma per fare tutto questo ci sono costi, elevatissimi. Anzitutto occorre agire sui consumi energetici, con lo stop al carbone e al petrolio, accrescendo il risparmio energetico e il ricorso alle fonti pulite. Bisogna riconvertire industrie e settore minerario. Si rende indispensabile cambiare i trasporti (“mobilità intelligente”): più treni per passeggeri e merci, auto ecologiche, meno viaggi aerei, meno camion e autovetture inquinanti. Lo stesso dicasi per il riscaldamento delle abitazioni. Vengono chiamati in causa numerosi settori della produzione industriale (tessile, chimica…), l’agricoltura (concimi, pesticidi), nonché – in positivo – la tutela del patrimonio naturale e dei mari, la svolta nei consumi privati (ad esempio produzione alimentare, imballaggi, commercio e distribuzione, “chilometri zero”). Una “transizione” – questa la parola ricorrente – che richiederebbe, secondo la Commissione, 260 miliardi di investimenti ogni anno. Il costo della “non azione” sarebbe però – secondo la Commissione – ancora più elevato, ... continua a leggere

Gianni Borsa (fonte SIR)