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Fossano-Villafalletto, forse è la volta buona

Da tempo si attendono i lavori per l'allargamento della carreggiata: ora ci sono i fondi, almeno per un primo tratto

Un incidente lungo la strada tra Fossano e Villafalletto

Auto, camion che scontano la cronica mancanza di infrastrutture nella provincia di Cuneo, mezzi agricoli che vengono impiegati nei campi vicini. La strada che collega Fossano e Villafalletto sopporta, da tempo, un traffico eccessivo. E questo “sovraccarico” influisce sul rischio di incidenti: all’elenco degli scontri avvenuti lungo questo tratto della provinciale 184 si è aggiunto, di recente, quello che ha coinvolto due autocarri e che ha richiesto il momentaneo stop alla circolazione per l’intervento di soccorritori e Forze dell’ordine (in foto). Il 2020 potrebbe, però, essere l’anno della svolta: nei prossimi dodici mesi dovrebbero infatti iniziare i lavori, a lungo attesi, per l’ampliamento della carreggiata - almeno, per un primo lotto.

La pratica è in mano alla Provincia, i cui uffici sono intenti a rivedere il progetto di ampliamento a cui avevano già lavorato in passato. La situazione - da tempo in stallo - è stata sbloccata di recente dalla Regione, che ha “riattivato” il relativo finanziamento da 1,5 milioni di euro di cui (anche) il nostro giornale dava notizia già nel 2010. La Regione può contare, a sua volta, sullo sblocco delle risorse previste dal fondo Sviluppo e coesione, che farà arrivare a Torino dei fondi.

Si può così essere sicuri che in breve si viaggerà più agevolmente tra Fossano e Villafalletto? Serve un poco di cautela, dovuta se non altro alla scaramanzia. Più volte si è detto che i lavori erano ormai ai nastri di partenza senza che poi il cantiere si aprisse davvero.

Se poi questa volta sarà davvero la “volta buona”, meglio. È innanzitutto, come dicevamo, una questione di sicurezza: l’allargamento della carreggiata ridurrebbe i rischi di incidenti lungo una strada che risulta ormai inadeguata per numero e tipologia di veicoli che la percorrono. Ma l’intervento sulla provinciale avrebbe anche un significato più ampio: sarebbe una piccola boccata d’ossigeno (simbolica, se non altro) per una provincia - la Granda - che soffre storicamente per la mancanza di infrastrutture adeguate e, più nel dettaglio, per una zona - il Fossanese - dove questa carenza si fa sentire più forte per lo stop ai mezzi pesanti lungo la tangenziale, tuttora in vigore a più di un anno e mezzo dal crollo di un viadotto nell’aprile del 2017.