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Torino-Savona, già al lavoro sul viadotto crollato

Il "Madonna di monte" fu distrutto da una frana: "Il cantiere terminerà a marzo" - Sensori segnalano eventuali nuovi pericoli

Il rendering pubblicato dai gestori della A6

Sono iniziati i lavori per la ricostruzione del viadotto “Madonna del monte” della A6 tra Savona e Altare, travolto e distrutto - lo scorso 24 novembre, dopo giorni di maltempo - da un’improvvisa frana che, secondo le prime stime della Protezione civile, ha trascinato a valle 30mila metri cubi di materiale. Lo comunica il gestore della stessa autostrada. Se non ci saranno intoppi, i lavori si concluderanno entro il 7 marzo.

Gli eventuali intoppi possono essere dovuti al “movimento franoso” che “è ancora in corso”. Proprio per la presenza di questo rischio, sono stati collocati dei sensori che, “al superamento di determinare soglie di sicurezza, bloccano sia il traffico autostradale lungo la carreggiata sud, sia i lavori di ricostruzione in cui sono impegnati numerosi uomini e mezzi”. La carreggiata sud - risparmiata dalla frana - è quella tuttora percorribile: si viaggia, su di essa, in entrambe le direzioni di marcia.

Aggiungono i gestori della Torino-Savona: “Il nuovo viadotto «Madonna del monte» sarà realizzato con un’unica campata della lunghezza di 58 metri, senza supporti intermedi: ciò garantirà  l’attraversamento del canalone sottostante scavalcando interamente la zona oggetto della frana. Per consentire una completa e puntuale conoscenza e avanzamento del progetto di ricostruzione, Autostrada dei fiori ha dedicato, all’interno del proprio sito, una apposita sezione nella quale, oltre alla descrizione del progetto e al cronoprogramma delle diverse fasi dei lavori, è disponibile il rendering del nuovo viadotto e il «Piano speditivo della viabilità», documento che regola la riapertura al traffico della tratta interessata dalla frana dello scorso 24 novembre e che è stato sottoscritto da tutti gli enti e soggetti interessati nella Prefettura di Savona”.

Difficilmente la frana poteva essere prevista dal momento che, come ricorda ancora il gestore della A6, “la zona non era classificata a rischio idrogeologico e non c’è memoria di eventi analoghi”: per fortuna non ci furono vittime. Tra dicembre e l’inizio di gennaio, “sono state completate le opere di fondazione e le nuove spalle del ponte”. Il ritorno alla “normalità” lungo la Torino-Savona sarebbe una boccata d’ossigeno per quanti viaggiano tra Piemonte e Liguria, regioni in cui la viabilità ha subito pesanti danni durante le recenti ondate di maltempo.

A questo link la sezione del sito della A6 dedicato alla ricostruzione del viadotto: https://www.autostradadeifiori.it/a6-viadotto-madonna-del-monte/