Medicinsieme e Asl, partita finita

La trattativa si chiude senza accordo. Il contratto integrativo non verrà rinnovato

Medicinsieme

Il cerchio si chiude: la convenzione tra Medicinsieme e l’Asl non verrà rinnovata. Lo comunica con una lettera al giornale il portavoce dello studio medico di piazza d’Armi Salvio Sigismondi. L’ultimo contatto - con il direttore del Distretto sanitario, subito dopo l’Epifania - si è rivelato infruttuoso. E non ci saranno ulteriori tavoli di confronto.

Il braccio di ferro era cominciato a inizio anno con la richiesta di un’integrazione economica da parte dello studio medico. La risposta dell’Asl è arrivata a dicembre con un’offerta ritenuta “irricevibile” dalla controparte. In parallelo, a ottobre, l’Azienda si era già mossa per estendere gli orari di apertura del servizio infermieristico in ospedale, rivolto a tutti i pazienti, i 26 mila di Medicinsieme e i 5 mila dei medici non associati. Era il primo mattone del “punto di continuità assistenziale” ora in funzione al Ss. Trinità con gli ambulatori di vulnologia e della salute e la guardia medica h24. Una sperimentazione che, nelle ambizioni dei promotori (Regione, Asl e Comune), migliorerà la qualità dei servizi sanitari sul territorio, pur con il sacrificio di una collaborazione - sempre decantata e considerata virtuosa - come quella con lo studio medico di piazza d’Armi.

Il tempo, con l’assestamento dei servizi e l’eventuale inserimento in ospedale di nuovi tasselli, ci dirà se sarà così. Nel frattempo restano in funzione, sia pure a scartamento ridotto, le attività integrative di Medicinsieme.

Su "la Fedeltà" di mercoledì 15 gennaio la lettera di Salvio Sigismondi, direttore della cooperativa Medingranda