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Confartigianato premia Gianfranco Canavesio

Gianfranco Canavesio in pensione premiato da Confartigianato
Da sinistra: Domenico Massimino, vicepres. Confartigianato Imprese; Daniela Balestra, vicepres. Confartigianato Cuneo; Luca Crosetto, pres. Confartigianato Cuneo; Gianfranco Canavesio; Clemente Malvino, Pres. Confartigianato – Zona di Fossano; Joseph Meineri, dir. gen. Confartigianato Cuneo

Con una piccola "cerimonia" svoltasi lo scorso 27 gennaio, la presidenza territoriale e il consiglio di Confartigianato Imprese Cuneo hanno voluto tributare un riconoscimento e un sentito ringraziamento a Gianfranco Canavesio, a lungo dirigente – ai vari livelli – del sistema Confartigianato, giunto alla pensione e quindi decaduto dagli incarichi ricoperti. Canavesio, fossanese, era rappresentante provinciale e regionale dei Carrozzieri, nonché consigliere nazionale per la categoria. In passato, nel quadriennio 2013-2017, era anche stato presidente della Zona di Fossano di Confartigianato. Sempre molto attento al mondo della formazione e convinto sostenitore dell’importanza di valorizzare il ruolo dei giovani, Canavesio è stato protagonista di tante azioni sindacali in favore del settore ed è stato il principale sostenitore e fautore dell’inserimento dei Carrozzieri quale categoria dell’Eccellenza Artigiana della Regione Piemonte.
"Ringraziamo Gianfranco – ha commentato Luca Crosetto, presidente territoriale di Confartigianato Cuneo – per la passione, la competenza e l’impegno profusi in tanti anni 'al servizio' dell’Associazione, dei Carrozzieri e del territorio. Tante le battaglie, svolte ai vari livelli, per tutelare la Categoria, affrontate con una preparazione e un entusiasmo encomiabile".
"Grande l’impronta lasciata sul territorio fossanese – aggiunge il Comm. Clemente Malvino, presidente della Zona di Fossano, succeduto a Canavesio –, in particolare nel rafforzamento del dialogo con enti e istituzioni locali e nello sviluppo di vari eventi e iniziative".
"Ringrazio colleghi e amici – ha concluso Canavesio – per la fiducia e la stima accordatami in questi anni. Essere artigiano è un qualcosa che ti entra dentro e sono certo che, anche se a riposo, continuerò ad impegnarmi, direttamente e indirettamente, per il nostro settore. Soprattutto, per cercare di trasmettere alle nuove generazioni l’amore per il lavoro e per il nostro 'Valore Artigiano'".

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