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Marta, la saetta di Borgo

Marta Bassino con i genitori a Prato nevoso
Marta Bassino con i genitori durante un allenamento a Prato nevoso (Foto Costanza Bono)

E' tanto dolce quanto tenace, aggancia gli scarponi con un sorriso e poi scivola giù come una saetta, inanellando una dopo l’altra gare dai risultati eccezionali a cui ci stiamo abituando velocemente. Noi, che siamo inevitabilmente ormai affezionati a lei: Marta Bassino, la campionessa di sci di Borgo San Dalmazzo, sta dimostrando ancora una volta che anche in provincia di Cuneo possono nascere e crescere grandi campioni della neve. Lo scorso fine settimana non l’abbiamo vista gareggiare a Sochi, in Russia, dove faceva tappa la Coppa del mondo, bensì allenarsi nelle “sue” montagne cuneesi, ad Artesina, a Prato Nevoso e a Limone. “Era già previsto che avrei saltato la gara in Russia - racconta -. Con allenatore e tecnici abbiamo deciso di organizzare qui gli allenamenti di squadra”.
Ecco una bella occasione per farsi raccontare qualcosa di più da Marta Bassino, borgarina figlia di un istruttore di sci che a due anni le ha fatto provare l’emozione di scivolare sulla neve.
Dove hai iniziato a sciare? Prima ad Entracque, poi a Lurisia e a Limone. Ho sempre sciato. Ho frequentato il liceo sportivo di Limone: finite le lezioni mi spostavo sulle piste. Indubbiamente un vantaggio rispetto a chi la montagna la raggiunge in oltre un’ora di macchina.
Come è stato il passaggio dall’agonismo al professionismo? Abbastanza graduale: mi ci sono adattata e man mano vincevo gare riuscivo a salire di categoria. A 17 anni sono entrata nell’Esercito e ora sciare è il mio lavoro.
Difficile immaginare cosa significhi fare quel mestiere. Ed è una difficoltà comprensibile. Noi facciamo una lunghissima preparazione estiva e poi un altrettanto lungo inverno a perfezionare la tecnica e cercare buone prestazioni in gara.
Spesso per i tuoi allenamenti torni qui in provincia di Cuneo. Significa che queste montagne vanno bene anche al tuo livello, quello della Coppa del Mondo? Certamente. E troviamo anche una grande collaborazione da parte di chi gestisce piste e comprensori. Ci garantiscono la sistemazione della pista che risponde perfettamente alle nostre esigenze.
Cosa significa per te allenarti qui nel Cuneese? Maggior relax dal punto di vista mentale. Sono a casa, con la mia famiglia. Ho un legame molto stretto con la mia terra. Essere qui mi aiuta a trovare le energie giuste.

L'intervista completa su La Fedeltà del 5 febbraio

 

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