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A Cuneo il convegno giovani interdiocesano

Il tema “Dare casa al futuro”; 7 e 8 febbraio nel salone della Provincia

“Dare casa al futuro” è il convegno promosso dalle pastorali giovanili di Cuneo e Fossano nella sala convegni della Provincia a Cuneo venerdì 7 e sabato 8 febbraio. Obiettivo: ascoltare e parlare dei giovani con i giovani per pensare insieme una “casa” ancora abitabile che li accompagni nel cammino fino all’età adulta. Ma la vera sfida è riuscire a comunicare loro la novità del Vangelo.
Aiuteranno in questo compito i due relatori invitati: venerdì alle 20.45 Silvano Petrosino, filosofo, e sabato alle 15 don Michele Falabretti, responsabile nazionale del Servizio di pastorale giovanile, che daranno degli spunti per la discussione in piccoli gruppi che avverrà dopo l’ultimo intervento. “L’obiettivo – dice don Carlo Occelli della pastorale giovanile di Cuneo – è che la comunità intera si prenda a cuore questa questione e che i giovani possano percepire realmente il desiderio della comunità adulta di ascoltarli”.

Il messaggio del vescovo
I giovani sono parte della Chiesa. Da sempre è animata dal loro entusiasmo, non può fare a meno della forza propulsiva della loro vita, e da sempre li accompagna verso l’età adulta, avendo come orizzonte l’incontro con la vicenda di Gesù.
Per un certo verso vediamo oggi che nel percorso tra l’età giovanile e quella adulta si è creata una frattura che fa parte del naturale rapporto tra le generazioni e, allo stesso tempo, è stata sovraccaricata da un eccesso di giovanilismo per cui dare forma adulta e stabile alla propria vita sarebbe come abdicare alla propria libertà. Dobbiamo denunciare l’inganno che una parte del mondo adulto ha creato, per essere adolescenti per sempre, creando alla fine degli infelici. I giovani devono essere nuovamente ascoltati per disinnescare questa idea.
Il desiderio di vita che li anima, la voglia di lottare perché il mondo abbia un futuro, è il segnale incoraggiante che donare se stessi per gli altri e per un ideale non ha perso valore. Anzi. In quel donarsi potranno scoprire molte cose su di sé e con testimoni attendibili da seguire dare forma al desiderio che li anima. La Chiesa ha il compito di accompagnarli facendo delle domande che segnano il cammino e di procedere con loro nella ricerca della risposta, senza darne una preconfezionata.
“Che cosa vi serve, che cosa pensate, quali sono le difficoltà che provate quando vi ponete di fronte alla vita?”. Questa è la domanda che dobbiamo farci insieme, e sono sicuro che stringendo questa nuova alleanza la Chiesa e i giovani che la abitano potranno guadagnarci entrambi. Che il convegno possa aprire questa strada.

+ Piero Delbosco, vescovo di Cuneo e Fossano

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