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Domenica è la Giornata del Seminario

Situazione “drammatica” (sono solo 4 i seminaristi nelle 5 diocesi)

I quattro seminaristi del Seminario Interdiocesano di Fossano
Alberto Costamagna, Nicolò Bellino, Andrea Gastaldi, Cristiano Bellino

Domenica si celebra in tutte le parrocchie delle diocesi di Fossano e Cuneo la Giornata del Seminario interdiocesano. La situazione è "drammatica" (come denuncia una stimolante riflessione inviata al giornale); attualmente infatti sono solo 4 i seminaristi delle cinque diocesi della provincia di Cuneo ospiti del Seminario interdiocesano (di cui uno, Alberto Costamagna, è di Fossano).
Di seguito la Lettera che la Comunità del Seminario invia a tutti i credenti.

Carissimi presbiteri, diaconi, sposi, consacrati/e e tutti i battezzati, nella quinta domenica del Tempo ordinario, la Comunità del Seminario interdiocesano desidera farsi vicina a ciascuno di voi per invitarvi a vivere la Giornata del Seminario. Normalmente viviamo questa giornata pregando per tutti coloro che si stanno preparando a diventare ministri ordinati e per tutti coloro che il Signore sta chiamando a seguirlo per questa via, facendo appello alla generosità di giovani e meno giovani, affinché riescano a trovare la forza per rispondergli di sì.
Fino ad ora la comunità cristiana ha cercato di far fronte al problema della riduzione del numero di preti attraverso l’invito alla generosità dei giovani e alla preghiera rivolta a Dio che chiama ad assumersi questo ministero. Il titolo: “Chiamati da chi?”, scelto per la giornata di quest’anno, vuole mettere in evidenza un terzo elemento della dinamica vocazionale, che negli ultimi secoli è stato un po’ dimenticato: il ruolo della comunità che prepara e cura le vocazioni ai diversi ministeri. La cooperazione della comunità non può essere bypassata perché Dio chiama sempre in modo umano: per questo il processo vocazionale rimane connotato da tutta una serie di mediazioni umane indispensabili e insostituibili. Solo successivamente la persona, chiamata a ricevere il sacramento dell’ordine nel dono dello Spirito, verrà configurata in modo specifico a Cristo per svolgere il ministero ordinato. 
Pertanto, essendo la comunità cristiana parte attiva nel processo vocazionale, è legittimo domandarci: nel contesto socio-culturale-ecclesiale attuale, totalmente diverso da quello di alcuni anni fa, come le Comunità possono aiutare chi è già ordinato, ad esercitare il proprio ministero? Visto che Dio chiama attraverso la comunità come, essa, può svolgere questo compito, con quali attenzioni, mezzi, percorsi?
Lasciandoci interrogare da queste due domande importanti, ma legittime e opportune, auguriamo a tutti voi e ai vostri cari un buon cammino, ricordandoci vicendevolmente al Signore.
La Comunità del Seminario interdiocesano di Fossano

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