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La lotta ai roghi ed esche avvelenate

I carabinieri forestali della Granda presentano il "bilancio": tanti gli interventi per l'ambiente

Carabinieri forestali in montagna

Bilancio di fine anno per i Carabinieri forestali della Granda, che hanno presentato i principali interventi effettuati nel 2019 attraverso le 14 stazioni, il Nucleo investigativo di Polizia ambientale e il Centro settore Meteomont coordinati e diretti dal Comando provinciale.

Ben 7990 i servizi di pattugliamento del territorio, da cui sono emersi 780 “illeciti amministrativi” per 3milioni 491mila 470 euro di sanzioni e 261 “informative di reato” all’Autorità giudiziaria” a carico di 280 persone.

Tanti gli ambiti di intervento, sempre a tutela dell’ambiente. C’è innanzitutto il contrasto all’inquinamento (in alcuni casi provocato dai roghi di rifiuti), ma anche agli incendi boschivi (ben 28 le denunce). I carabinieri forestali sono inoltre stati impegnati nel contrasto all’odiosa pratica delle esche avvelenate, capaci di causare la morte di animali sia domestici che selvatici: 69 le ispezioni effettuate, 14 i “bocconi” rinvenuti.

Nel “bilancio” si inserisce anche l’attività del Centro settore Meteomont che si occupa di monitorare le condizioni del manto nevoso (400 i rilievi) e il contributo che i carabinieri forestali hanno offerto per “il monitoraggio dello stato di salute degli ecosistemi forestali” e “il censimento del lupo attraverso il progetto «Life wolfalps»”.

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