Panda Raid: esclusi gli italiani per il Coronavirus

L'equipaggio cuneese fermato a pochi giorni dalla partenza prevista per il 2 marzo da Cuneo

Tutto era pronto. Le macchine messe a punto, l’equipaggio già con le ruote sulla linea di partenza prevista per lunedì 2 marzo alle 14 da piazza Galimberti. Avrebbe dovuto esserci anche il presidente della provincia Federico Borgna e rappresentanti dell’Atl, oltre ad amici e sostenitori a dare il via alla partenza dell’equipaggio cuneese della 12ª edizione del Panda Raid. E soprattutto c’erano loro: il vottignaschese Aldo Bono con Manuel Aime di Cervasca e Marco Dalmasso di Beguda con Mauro Dalmasso di Cuneo pronti a tuffarsi nel deserto del Marocco per questo rally insolito dove non è il tempo o la velocità a contare, ma la capacità di procedere, fare squadra, gareggiare in condizioni difficili, basandosi sulla bussola e la propria intuizione. Invece a pochi giorni dalla partenza, dopo un primo invito da parte degli organizzatori di non partecipare, come una doccia fredda è arrivato il divieto. Il motivo: il timore del Coronavirus. “In pratica, questo virus fa paura e non li biasimo... - scrivono sulla pagina Facebook ‘Panda Raid 2020’ - eravamo gli unici equipaggi italiani a non aver disdettato e allora ci hanno pensato loro a chiuderci la porta. In ogni caso rimane aperta, per chi vuole, la possibilità di partecipare al Sahara racing cup in Tunisia organizzato da italiani che si terrà a fine marzo. Mi hanno già contattato gli organizzatori per chi volesse andare!”. Gli irriducibili, dopo essere stati esclusi gioco forza dal Panda Raid, raccolgono la sconfitta, e si stanno riorganizzando. Saranno presenti al Sahara Racing Cup 2020 che si svolgerà in Tunisia a partire dal 28 marzo, seguiteci.