#IORESTOACASA il razzismo fuori sempre

Un selfie per la Giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali

Sabato 21 marzo è la Giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali. In occasione della ricorrenza, il gruppo delle associazioni del Tavolo intercultura (a Fossano e Trinità) aveva promosso in questi giorni una serie di appuntamenti, tutti saltati e rinviati a causa dell’epidemia di Coranavirus. È nata così l’idea di lanciare un’iniziativa attraverso i social per non lasciare passare invano la giornata del 21 e la settimana contro il razzismo (che quest’anno aveva come slogan “Il volto dell’umanità è l’unico che conosco”). L'iniziativa è partita nell'ambito del Progetto di accoglienza di Rifugiati Siproimi, che ha proposto un momento di confronto sul tema del razzismo.
“Insieme ai colleghi di altri territori – spiegano i promotori - abbiamo pensato di lanciare comunque un messaggio sabato 21 marzo, in occasione della giornata internazionale contro il razzismo. Proponiamo di scattare un selfie o una fotografia di se stessi con in mano un foglio o cartello che dice #IORESTOACASA IL RAZZISMO FUORI SEMPRE”. Le foto possono essere inviate alla e-mail integrazione.siproimi@gmail.com entro le 17 di oggi (venerdì 20 aprile) e condivise sulla pagina Facebook dell'evento. Le foto serviranno a realizzare un collage e un video da diffondere sui social. Ovviamente, chi lo desidera potrà continuare anche stasera e domani a postare selfie sui propri canali social.

Razzismo, un virus che provoca indifferenza e chiusura
La Giornata per l’eliminazione delle discriminazioni razziali è promossa su scala nazionale dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri e dall’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) ed è stata scelta nel 1966 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite a ricordo del massacro di 69 manifestanti che protestavano pacificamente contro le leggi razziste emanate dal regime dell’apartheid perpetrato il 21 marzo 1960 a Sharpeville dalla Polizia sudafricana. L’Assemblea generale nel 1979 decise anche che a partire dal 21 marzo di ogni anno i paesi avrebbero dedicato una settimana alla solidarietà con i popoli che combattono contro il razzismo e le discriminazioni razziali.
“Anche se il programma al momento è rimandato, l’appuntamento non può comunque essere fermato dal punto di vista della diffusione del contenuto e del suo valore - spiegano i portavoce delle associazioni del Tavolo intercultura -. Vogliamo sensibilizzare la comunità civile sull’importanza di mettere in campo azioni in prima persona che siano contro il razzismo. Il momento difficile che stiamo vivendo può farci riflettere ancora di più su quanto è importante continuare a combattere questo virus altrettanto diffuso. La settimana ha lo scopo di ricordarci che possiamo mettere in campo azioni per debellare questa malattia che provoca pregiudizio, indifferenza, chiusura verso il diverso da noi, elementi che conducono la nostra società ad essere razzista”.