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Cdm approva nuovo decreto: “Multe da 400 a 3mila euro”

Conte: “Regioni possono adottare misure più severe”

Conte Giuseppe
foto Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri

Per chi viola le misure restrittive per evitare il diffondersi del contagio da coronavirus Covid-19 “abbiamo introdotto una sanzione, una multa che va da 400 a 3mila euro” che si sostituisce “alla contravvenzione attualmente prevista”. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo che nel pomeriggio di oggi (24 marzo) si è tenuto il Consiglio dei ministri. “Abbiamo deliberato l’adozione di un decreto legge che riordina un poco la disciplina dei provvedimenti che stiamo adottando in questa fase emergenziale”, ha spiegato Conte, precisando che “abbiamo regolamentato più puntualmente e in modo ancora più trasparente i rapporti tra l’attività del Governo e il Parlamento”. Ora è previsto l’invio ai presidenti delle Camere di ogni provvedimento e che il presidente del Consiglio o un ministro delegato vada in Parlamento a riferire periodicamente, ogni 15 giorni, sulle misure adottate.
Inoltre, ha proseguito il premier, “abbiamo regolamentato in modo lineare i rapporti tra gli interventi del Governo e le Regioni”. “Lasciamo che i presidenti delle Regioni o delle Province autonome possano adottare, nell’ambito dello loro competenze, provvedimenti e misure restrittive se, del caso, anche più severe” ma “rimane la funzione di coordinamento e di omogeneità su tutto il territorio nazionale assicurata dal governo”.
Rispetto a come i cittadini stanno rispondendo alle misure prese per contenere la diffusione del virus, Conte si è detto “soddisfatto e orgoglioso della reazione che tutti gli italiani stanno avendo nel rispettare le prescrizioni e le indicazioni che abbiamo fornito. Le Forze dell’ordine stanno facendo un’attenta verifica” ma “la stragrande maggioranza dei cittadini si sta conformando a queste nuove regole che comportano nuove abitudini di vita”. “Questo – ha sottolineato – ci deve rendere tutti particolarmente orgogliosi perché ciascuno deve fare la propria parte per affrontare questa emergenza, per poterla vincere e poterci rialzare quanto prima. Se tutti rispettano le regole non solo mettono in sicurezza se stessi e i propri cari ma consentono all’intera comunità nazionale di uscire quanto prima da questa fase di emergenza”.
Il premier ha poi voluto fare chiarezza circa la notizia circolata in giornata di una proroga al 31 luglio 2020 delle misure restrittive legate all’emergenza. “Nulla di vero”, ha garantito, spiegando che “quello è lo spazio dell’emergenza, ma siamo pronti in qualsiasi momento, e ci auguriamo prestissimo, per allentare la morsa delle misure restrittive, se del caso superarle”. “Siamo confidenti che ben prima di quella data che avevamo ipoteticamente fissato all’inizio si possa davvero tornare alle nostre abitudini di vita, ad un migliore stile di vita”. “Questa prova durissima che stiamo affrontando ci renderà migliori” la convinzione del premier.

(fonte SIR)