Cambia di nuovo il modulo per le autocertificazioni; proseguono i controlli

Dall’11 al 25 marzo sono state controllate in tutta Italia 2.675.113 persone; di queste 115.738 sono state denunciate

Polizia Controlli Coronavirus
Foto Polizia Di Stato

Cambia la normativa e, a tre giorni di distanza dal precedente modello, cambia nuovamente il modulo per le autocertificazioni. Il ministero dell’Interno lo ha modificato alla luce delle indicazioni del decreto legge (oggi in Gazzetta Ufficiale) n. 19 del 25 marzo 2020.
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Il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha detto a SkyTg24: "Ci sono le straordinarie persone che combattono negli ospedali. Poi c’è un'altra battaglia che vede impegnati i nostri uomini, quella di spezzare la catena del contagio perseguendo i furbi, chi con comportamenti sbagliati, introduce un vulnus al sistema che può vanificare gli sforzi che si stanno facendo".

In tutta Italia fino a ieri controllate 2.675.113 persone. Quasi 116mila quelle denunciate
Secondo i dati forniti dal Viminale, dall’11 al 25 marzo, nelle attività di polizia eseguite per verificare il rispetto delle disposizioni varate per il contenimento del contagio da coronavirus Covid-19 sono state controllate in tutta Italia 2.675.113 persone (202.188 solo ieri); di queste 115.738 (5.774 ieri) sono state denunciate per l’ex art. 650 del Codice penale (inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità) in ottemperanza ai Dpcm dell’8 e del 9 marzo 2020 mentre 2.737 (92 ieri) per gli ex art. 495 e 496 del Codice penale (falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale/false dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri). Inoltre sono stati 1.233.647 (92.445 ieri) gli esercizi commerciali verificati con 2.607 esercenti denunciati per l’ex art. 650 del Codice penale. Nella giornata di ieri i titolari denunciati sono stati 101 mentre sono state 23 le sospensioni di esercizi commerciali.
Il ministero dell’Interno ricorda che “con l’entrata in vigore del decreto legge n. 19/2020, pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale, è efficace il nuovo sistema sanzionatorio previsto all’art.4, che tra l’altro, prevede, nelle ipotesi di mancato rispetto delle misure di contenimento del contagio da coronavirus, l’applicazione, salvo che il fatto costituisca reato, della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3000. Pertanto, non si applicano più le sanzioni contravvenzionali previste dall’art. 650 C.p.”