Coronavirus, quanti si sono rivolti all’Inps

L'ente diffonde i dati (nazionali) sulle richieste giunte per le varie misure previste dal decreto "Cura Italia"

inps sportello

Quante persone si sono rivolte all’Inps per usufruire dei servizi attivati dal Governo in queste settimane anomale per l’«emergenza coronavirus»? L’ente ha ha diffuso i dati nazionali riferiti alle 19 dello scorso 3 aprile.

In totale, le domande “per prestazioni Inps previste dal «decreto Cura Italia» e pervenute telematicamente” sono 2.927.377 e riguardano oltre 5,8 milioni di beneficiari. Più nel dettaglio, per le indennità di 600 euro – previste per alcune categorie di lavoratori come gli autonomi e i co.co.co – sono giunte 2.538.867 domande, mentre per la Cassa integrazione ordinaria sono giunte 118.000 richieste che riguardano 2.021.259 beneficiari e per l’«assegno ordinario» (misura in cui, in sostanza, sono comprese le aziende che non possono accedere alla precedente) altre 60.500 richieste che coinvolgono 1.082.500 possibili destinatari; si aggiungono le 186.589 domande per congedi parentali e le 23.421 per “bonus baby-sitting”, le due misure con cui si concretizzano gli aiuti dello Stato per le famiglie.

"Attenti alle fake"
L’Inps mette inoltre in guardia su una fake che “sta girando sui social, utilizzando impropriamente il logo dell’Inps”. Con essa si  invitano gli studenti di età compresa fra i 15 e 20 anni a fare domanda per avere un indennizzo di 600 euro mensili per ogni mese del periodo di quarantena. L’ente precisa che “nel Decreto Cura Italia non è previsto alcun bonus in favore di studenti”.