Fossano: comincia la distribuzione dei buoni spesa

Verranno consegnati a casa dalla Protezione civile. Aggiornamento contagi: i casi positivi a Fossano ora sono 26: 15 a casa e 11 in ospedale

Tallone Dario video

Nella diretta video di mercoledì 8 aprile (ore 12,30), il sindaco di Fossano Dario Tallone ha ricordato che “da domani mattina (giovedì 9) la Protezione civile inizierà la distribuzione dei buoni spesa alle famiglie fossanesi che ne hanno diritto. La somma mensile sarà di 100 euro a persona. Si tratta dei fondi per la solidarietà alimentare erogati dal Governo ai Comuni italiani in base alla popolazione e al reddito medio. Per Fossano ammontano a 128 mila euro. “Alcune richieste – ha aggiunto Tallone – sono state bocciate perché non rientravano nei criteri”. Tallone ha fatto l’esempio, paradossale, di una famiglia che nel modulo di domanda "ha dichiarato rediti superiori a 30 mila euro”.

I buoni sono di tre tipi: verdi da 50 euro (ne sono state stampate 1.000 unità), blu da 20 euro (2.500 unità) e gialli da 5 euro (6.586 unità). “Abbiamo scelto di privilegiare tagli piccoli – ha spiegato – per favorire anche i piccoli negozi". Verranno consegnati a domicilio dei beneficiari esclusivamente da personale in divisa della Protezione civile, “non da fantomatici volontari o dipendenti del Comune”. La busta conterrà anche una lettera con l’elenco degli esercizi in cui sarà possibile spenderli. È richiesta la firma per ricevuta di chi li riceve. Se la persona è in isolamento fiduciario, garantirà l’avvenuta consegna l’operatore della Protezione civile, che suonerà il campanello e depositerà la busta nella buca delle lettere. Il buono spesa non può essere utilizzato per acquistare alcolici, non dà diritto al resto (quindi è meglio spenderlo tutto) e non è cumulabile con buoni di diversa natura. Non è nemmeno fotocopiabile (porta il timbro in rilievo del Comune e sigilli di garanzia).

Tallone si è quindi soffermato sulla nuova ordinanza con la quale ha chiuso nuove strade al transito di bici e pedoni. Una misura che è legata alle prossime festività e che si aggiunge ad una precedente analoga ordinanza che aveva disposto la chiusura alle passeggiate di un altro elenco di strade, mete abituali delle scampagnate dei fossanesi. Il Comune userà anche i droni per monitorare la situazione. Il messaggio è sempre lo stesso: restare a casa, salvo necessità inderogabili. “Ogni contagio in meno – ha esemplificato Tallone – vuol dire, magari, ripartire un mese prima”. Per la stessa ragione, sono stati chiusi fino a fine emergenza gli orti sociali, in seguito a “segnalazione delle Forze dell’ordine, che avevano trovato 10-15 persone, a gruppetti, senza mascherine”. Il sindaco ha inoltre ricordato che i 200 metri dal domicilio o residenza vanno rispettati, che deve andare a far la spesa un solo componente del nucleo familiare e che le sanzioni vanno avanti perché “potete ammalarvi anche voi”.

Per rispondere ad alcune richieste di chiarimenti, ha poi precisato che “possono tenere aperti soltanto i fiorai con il codice Ateco 01”, che “sono fermi tutti i cantieri edili” e che “chi lavora in esercizi commerciali aperti al pubblico è tenuto a indossare la mascherina”. Monito severo ai commercianti che alzano i prezzi. “Ho ricevuto segnalazioni - ha affermato -. Auspico che si tratti di casi isolati. Chi lo fa si deve vergognare. Non ci si deve approfittare di un momento di crisi”.

Tallone ha quindi fornito un nuovo aggiornamento sui contagi. I dati ufficiali dell’Asl parlano ora di 26 casi positivi, 15 a casa e 11 in ospedale. Altri due sono invece guariti e due, purtroppo, deceduti. A questi si aggiungono le 70 persone attualmente in isolamento fiduciario, 30 delle quali hanno finito il periodo di quarantena. “Sono dati ufficiali trasmessi dall’Asl” – ha specificato. Scontano pertanto un possibile ritardo rispetto ad una realtà in costante evoluzione (vedi il caso Sant’Anna), causa tempi di registrazione degli esiti dei tamponi.

Un accenno in chiusura anche alle Residenze per anziani, oggi al centro dei riflettori. “Stamattina ho sentito una Casa di riposo - ha riferito Tallone, senza fare nomi - che al momento non ha casi positivi, sintomatici”. Non è, evidentemente, il Sant’Anna, dove si sono registrati alcuni contagi tra ospiti e personale. Anche su questa Tallone ha riferito di contatti giornalieri a marzo e aprile, durante i quali “il direttore mi ha sempre assicurato di aver messo in atto tutti i provvedimenti per limitare il contagio”. Ma in questo caso le cose sono andate diversamente. Purtroppo, infatti, ci sono stati due deceduti e altri casi positivi, tra ospiti e personale, “a cui faccio gli auguri di pronta guarigione”, in attesa dell’arrivo degli ultimi tamponi. "Spero sinceramente che non sia sfuggito qualcosa - ha aggiunto -, che non ci sia un focolaio. Non per allarmare, ma per chiedere di utilizzare tutte le precauzioni".

Il sindaco ha poi concluso con il ringraziamento a tutti quelli che hanno contribuito con le donazioni.

 

Gepostet von Dario Tallone am Mittwoch, 8. April 2020