Pediatri di famiglia disponibili anche nei fine settimana

In questo particolare momento di emergenza sanitaria imposta dalla pandemia da COVID-19, i pediatri di famiglia partecipano al percorso intrapreso dalla Regione Piemonte per arginare l’epidemia del Coronavirus con senso di responsabilità professionale e deontologica.
I pediatri di famiglia del Piemonte hanno iniziato a fornire la propria disponibilità telefonica sin dal 4 aprile scorso nei giorni pre-festivi e festivi, secondo fasce orarie stabilite – dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 - nei confronti dei propri assistiti fino al 10 maggio, eventualmente prorogabile in base agli esiti della pandemia in corso.
La disponibilità telefonica non comporta l’obbligo per il Sanitario di un’eventuale visita ambulatoriale e/o domiciliare ma, qualora egli stesso la ritenga necessaria e indifferibile, dovrà essere attivata la continuità assistenziale 118, 112 o l’invio al Pronto soccorso.
Il progetto – che è stato accolto con favore dall'Unità di Crisi e dall'assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi – ha la durata di un mese (da rivalutarsi al termine del medesimo) e sostituisce e assorbe gli obiettivi aziendali per l’anno 2020.
Tale iniziativa permette di intercettare e filtrare le richieste di salute dei propri pazienti che andrebbero a saturare inutilmente i servizi di emergenza; garantisce, in caso di quarantena famigliare, ai genitori di bambini con problemi di salute, la possibilità di contattare telefonicamente il proprio pediatra di famiglia; ha carattere di eccezionalità, legata all'emergenza sanitaria ed in particolare all'isolamento sociale che impone il minor numero di contatti tra persone e quindi di accessi in Pronto soccorso o di visite da parte della guardia medica.
Spiegano alla FIMP: “Il Pediatra di Famiglia Piemontese da anni risponde anche telefonicamente, dal lunedì al venerdì, ai bisogni di salute delle famiglie dei propri pazienti. L’esperienza accumulata negli anni conferma che il colloquio telefonico può essere talvolta sufficiente al pediatra per valutare il quadro clinico e consigliare il corretto percorso assistenziale. Nell’attuale situazione che richiede il minor numero possibile di contatti tra persone, il consiglio dato dal pediatra di famiglia, dopo un attento triage telefonico e telematico, consente spesso al pediatra di valutare la situazione e di prendere le decisioni più opportune rimanendo a casa”.