La pandemia a Fossano, il sindaco fa il punto

Tallone parla di orti, sacchetti per i rifiuti, aiuti a famiglie e imprese. E risponde a chi lo definisce "sceriffo"

Il sindaco Tallone in video-conferenza

Facciamo il punto. Oggi (mercoledì 22 aprile), il sindaco di Fossano Dario Tallone ha affrontato alcuni temi che riguardano la vita quotidiana di questi giorni, in cui l’Italia deve ancora misurarsi con il coronavirus in attesa di un parziale ritorno alla normalità il 4 maggio. Il primo cittadino si è rivolto ai cittadini attraverso una “diretta” sulla sua pagina Facebook.

Tallone ha confermato la “sospensione” di tutte le manifestazioni in programma per questi mesi: “saltano” anche gli appuntamenti per il patrono San Giovenale e il Palio.

Quanto alla data più vicina, quella del 25 aprile, il sindaco ha invitato a “partecipare” collegandosi alla sua pagina Facebook nel giorno della Liberazione. Il primo cittadino si recherà al monumento dei Caduti, seguirà un minuto di silenzio; la proposta, infine, è di cantare insieme, seppur a distanza, l’inno nazionale. “Dedichiamo questo 25 aprile agli operatori sanitari: sono loro che stanno cercando una 'liberazione' da questa pandemia”, ha aggiunto Tallone, che ha ringraziato anche associazioni di volontariato, Forze dell’ordine e uffici comunali per l’impegno che stanno mostrando. Anche per San Giovenale i festeggiamenti saranno “alternativi”, cioè proposti alla popolazione e in particolare ai fedeli esclusivamente in diretta streaming.

Tallone ha poi parlato degli orti privati, che sono diventati, a livello nazionale, un “piccolo caso”. L’impegno della ministra Bellanova ha fatto sì che sia possibile raggiungere gli orti di cui si è proprietari e dove si coltiva la verdura per la propria alimentazione anche quando si trovano a più di 200 metri da casa; permane, invece, il divieto di raggiungere le seconde case, quindi anche gli orti che dipendano da seconde case. È, questo, lo scenario che ovviamente si delinea anche a Fossano. Il sindaco ha spiegato come si interverrà per i casi peculiari: arriverà un’ordinanza per l’accesso agli orti sociali, mentre per quanto riguarda gli orti che hanno un gestore (ad esempio quelli di Santo Stefano) toccherà allo stesso gestore verificare che i presenti rispettino le distanze di sicurezza. L’invito è sempre ad accedere agli orti “uno per famiglia”, evitando di “fare macchinate”.

Da Tallone un’ulteriore conferma che stanno per arrivare, a casa di ogni famiglia fossanese tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima, mascherine lavabili multi-uso. Diventerà obbligatorio indossarle quando si esce di casa; per questo è attesa un’ordinanza sindacale ad hoc. La distribuzione delle mascherine è affidata ai volontari, che il sindaco ha ringraziato; ai cittadini l’invito a “mettere sul campanello il nome del capo-famiglia”. L’acquisto della mascherine è stato reso possibile dalle donazioni effettuate a favore del Comune proprio per l’«emergenza coronavirus».

Dal 4 maggio tornerà a funzionare il servizio per la distribuzione di sacchetti per i rifiuti: le modalità saranno comunicate fra breve, probabilmente saranno attivate due postazioni per la distribuzione (al Foro Borio e a Cascina Sacerdote). Riaprirà anche l’Area ecologica. Intanto si continua a garantire il servizio a domicilio per i rifiuti ingombranti, ma l’invito è a servirsene con buon senso (“Non svuotate casa come per un trasloco"); il numero da chiamare è l’800365552.

Il sindaco ha confermato che l’Amministrazione comunale è al lavoro anche per l’erogazione dei “buoni spesa” alle famiglie in difficoltà (sono state coinvolte associazione Papa Giovanni XXIII, Consorzio Monviso solidale e Caritas) e per il sostegno alle attività produttive (“Valutiamo le modalità d’intervento, aiuteremo tutti; ci saranno contributi a fondo perduto”).

I contagi a Fossano sono attualmente 58, di cui 38 all’interno di strutture assistenziali; sul totale si contano inoltre 5 deceduti e 10 guariti. Il numero di contagi al di fuori delle struttura assitenziali non è elevato, ha osservato il sindaco: “I sacrifici di tutti voi hanno portato i frutti auspicati”, ha detto rivolgendosi ai cittadini. Vale però l’invito a “restare a casa” e “resistere ancora un po’” ("so che è difficile"); verrà, peraltro, disattivato il Wi-Fi fornito dal Comune in aree pubbliche perché qui si formano assembramenti, secondo segnalazioni delle Forze dell’ordine. Il primo cittadino ha, infine, voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa: ha denunciato il presunto caos a livello governativo (“I sindaci hanno bisogno di direttive chiare”) e ha risposto a quanti sui social network lo definiscono uno “sceriffo” ("Accetto tutti i consigli, purché costruttivi").