Così è rinato il Mollere sud

Il viadotto della Torino-Savona è stato ricostruito: "La nuova struttura più leggera e resistente"

Il viadotto Mollere sud della Torino-Savona

L’«emergenza coronavirus» non ci permette di immaginare un week-end al mare, e a scoprire quanto è stato realizzato sarà soltanto chi si muove per necessità. Dalle 6 di domani (giovedì 30 aprile) “sarà completamente ripristinato il transito sul viadotto Mollere nella carreggiata in direzione di Savona, lungo l’autostrada A6 tra gli svincoli di Ceva e Millesimo”. A farlo sapere, con una nota, è il gestore della stessa A6.

Il Mollere sud è rinato. L’intervento sul viadotto è stato avviato nel settembre del 2018, “nell’ambito del programma di ammodernamento e continuo innalzamento degli standard qualitativi e di sicurezza dell’autostrada promosso dalla società”. È stato demolito il vecchio impalcato in cemento armato, che risaliva alla fine degli anni Cinquanta: lo sostituisce una nuova struttura in acciaio e calcestruzzo “più leggera, più resistente ai carichi e agli agenti atmosferici e pertanto più performante”, oltre che adeguata alle attuali normative anti-sismiche. Si è lavoro anche sulle pile, “con interventi specifici di adeguamento”.

L’opera che si presenta oggi è lunga 510 metri ed è composta tra 20 campate, “con travi di luce variabile dai 25 ai 35 metri circa, tra loro continue, che hanno permesso di ridurre i giunti sulla pavimentazione ad appena due con notevole miglioramento del confort di guida e della sicurezza”. Sono stati utilizzati 980.000 chilogrammi di acciaio Corten, 440.000 chilogrammi di acciaio in barre, 2.000 metri cubi di calcestruzzo e oltre 1.500 metri di barriere di sicurezza.

Aggiungo dalla Torino-Savona: “L’impegno dei tecnici e delle maestranze, con turni festivi e notturni anche in un periodo di emergenza come questo, ha consentito il raggiungimento degli obiettivi prefissati nel minor tempo possibile, nonostante le diverse difficoltà operative, soprattutto nelle fasi di varo, anche a causa della zona impervia in cui il viadotto è situato. La natura dell’intervento ha comportato necessariamente la chiusura al traffico del viadotto con istituzione di uno scambio di carreggiata, senza che ciò abbia pregiudicato la sicurezza degli utenti; abbiamo inoltre evitato la formazione di code grazie all’utilizzo di un mezzo speciale in grado di «movimentare», in presenza di traffico ed in totale sicurezza, le barriere new-jersey in funzione dei maggiori flussi di traffico: ciò ha consentito di disporre sempre di due corsie veicolari lungo la direzione più trafficata, esigenza, questa, particolarmente evidente durante i fine settimana primaverili-estivi e nei ponti festivi quando molti automobilisti si spostano verso la riviera ligure”.

Per l’inizio di maggio e fino a giugno, sono previste “ulteriori attività marginali di finitura” che non provocheranno disagi agli automobilisti.