Ecco RipartiPiemonte, piano da 800 milioni di euro

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Ci sono 45 milioni per le "famiglie e i giovani", oltre 170 per il sostengo alle imprese e autonomi, 34 milioni per lo "sport". E' RipartiPiemonte, il disegno di legge firmato oggi (lunedì 4 maggio) dalla Giunta della Regione e illustrato in conferenza stampa da Alberto Cirio che ha indicato "in linea di massima quali sono gli impegni finanziari. Nei prossimi giorni gli assessori di competenza illustreranno nel dettaglio le varie voci".
Un disegno di legge da oltre 800 milioni di euro che è costruito con due "gambe", una finanziaria e una di semplificazione perché "il paziente Piemonte ha bisogno di essere curato in fretta".
Già domani il documento sarà presentato in Consiglio Regionale: obiettivo della Giunta è arrivare all'approvazione entro il 15 maggio e c'è l'accordo per lo "stralcio" dei vari articoli. Questo significa che man mano che si trovano accordi allora si possono approvare i "singoli" articoli e avviare l'iter per i finanziamenti.
La cifra di "RipartiPiemonte" è costituita da 437 milioni di euro di fondi della Regione, 354 milioni di euro di fondi europei "rimasti e non utilizzati - ha spiegato Cirio - non nuovi", 18 milioni che sono la quota del fondo sanitario nazionale che spettano a questa regione.
I settori sono così ripartiti:
45 milioni per "famiglie e giovani" (comprendono anche un contributo per le famiglie in affitto e i sostegno all'attività didattica e parascolastica)
172 milioni per imprese e autonomi (ci sono risorse a fondo perduto e garanzie per soggetti non bancabili, sviluppo e crescita per le start up)
67 milioni per commercio e 62,6 milioni per artigianato (ne fanno parte anche gli 88 milioni del Bonus Piemonte)
68 milioni per edilizia (si eliminano, ad esempio, gli oneri urbanizzazione per quest'anno)
55 milioni per sanità (per indennizzo al personale)
40.2 milioni per agricoltura (contributi a fondo perduto, acquisto container per aziende con stagionali della frutta)
11 milioni per la Cultura (con la logica dal "progetto al soggetto" per aiutare le maestranze rimaste ferme in questi mesi)
34 milioni per turismo (incentivi per promozione turistica e adeguamento strutture)
7,5 milioni per sport (comprende contributi per le palestre)
8.7 milioni per la montagna (comprende contributi per aziende agricole montane)
44 milioni per le risorse ambientali
20.6 milioni per il mondo cooperativo
2 milioni per assistenza disabili
40 milioni per la ricerca
3.2 milioni per digitalizzazione
101 milioni per formazione
C'è anche un fondo emergenza imprese di 11 milioni

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