Zero positivi al Craveri

Il direttore: “Bene, ma per noi non cambia niente”

Casa di riposo Mons. Craveri-Oggero

Richiesti da tempo, sono stati effettuati la scorsa settimana i tamponi a ospiti e personale della Residenza per anziani Craveri-Oggero. E sono risultati tutti negativi. Circa 200 i test effettuati, in due tranche, tra il 29 e il 30 aprile. Gli esiti sono arrivati domenica 3 maggio. “È una notizia confortante - afferma il direttore Davide Gioda - ma per noi non cambia niente. Siamo in emergenza, tanto quanto lo eravamo prima”. Il Craveri - con i suoi ospiti - è in isolamento prolungato come tutte le altre Case di riposo.

In una bella testimonianza pubblicata alcune settimane fa su “la Fedeltà”, direttore e Cda avevano raccontato la quotidianità della struttura ai tempi del Coronavirus, evidenziando tutte le difficoltà con cui si deve misurare una struttura nata come residenza e non come reparto ospedaliero, con un grande ringraziamento a tutto il personale che sta reggendo la solitudine forzata degli anziani (“è grazie a loro che i nostri ospiti sono sereni”), che da inizio marzo non possono ricevere le visite dei familiari.

L’isolamento proseguirà - per disposizioni dell’Asl - fino (almeno) alla fine di maggio. Nel frattempo - come spiega il direttore - “se dovessero esserci ospiti con una sintomatologia compatibile con il Covid, le Usca (Unità speciali dei medici di continuità assistenziale) inviate dall’Asl effettueranno nuovi tamponi”. Inutile aggiungere che la speranza è di non averne bisogno.