Dal 18 maggio tornano le messe con i fedeli; firmato il protocollo

Accesso alle chiese contingentato e regolamentato, distanziamento, uso delle mascherine, igienizzanti all'ingresso, niente segno di pace; inoltre, i luoghi di culto e gli oggetti liturgici devono essere igienizzati al termine di ogni celebrazione

Lipsia ( Germania ), 20 aprile 2020. Chiesa della Trinità. Distribuzione della Eucarestia e distanziamento di sicurezza durante la Messa.
Foto Siciliani-SIR

È stato firmato questa mattina (7 maggio), a Palazzo Chigi, il Protocollo che permetterà la ripresa delle celebrazioni con il popolo. Il testo giunge a conclusione di un percorso che ha visto la collaborazione tra la Conferenza episcopale italiana, il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Interno – nello specifico delle articolazioni, il Prefetto del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, Michele di Bari, e il Capo di Gabinetto, Alessandro Goracci – e il Comitato Tecnico-Scientifico. Nel rispetto della normativa sanitaria disposta per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2, il Protocollo indica alcune misure da ottemperare con cura, concernenti l’accesso ai luoghi di culto in occasione di celebrazioni liturgiche; l’igienizzazione dei luoghi e degli oggetti; le attenzioni da osservare nelle celebrazioni liturgiche e nei sacramenti; la comunicazione da predisporre per i fedeli, nonché alcuni suggerimenti generali.
Vediamo le principali, in sintesi: l'accesso alle chiese va contingentato e regolamentato, occorre rispettare il distanziamento (di almeno 1 metro laterale e frontale), è obbligatorio l'uso delle mascherine; e poi, igienizzanti all'ingresso, acquasantiere vuote, niente segno di pace, comunione distribuita dal sacerdote e dai ministri indossando guanti monouso; inoltre, i luoghi di culto, gli arredi e gli oggetti liturgici devono essere igienizzati al termine di ogni celebrazione.
Qui potete leggere il Protocollo.
Sulla carta, si tratta di misure impegnative (e non poteva essere diversamente), come stanno sperimentando le aziende, gli uffici e tutte le attività commerciali che sono rimaste aperte o si apprestano a riaprire in questi giorni. Magari, almeno all'inizio, molti fedeli potrebbero non partecipare e dunque sarebbe più facile evitare contingentamenti e rispettare il distanziamento. Vedremo se a livello locale ci saranno degli adattamenti.

Regole messa dal 18 maggio

Nel predisporre il testo, precisa la nota, “si è puntato a tenere unite le esigenze di tutela della salute pubblica con indicazioni accessibili e fruibili da ogni comunità ecclesiale”. Il Protocollo – firmato dal presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese – entrerà in vigore da lunedì 18 maggio.
“Il Protocollo è frutto di una profonda collaborazione e sinergia fra il Governo, il Comitato Tecnico-Scientifico e la Cei, dove ciascuno ha fatto la sua parte con responsabilità”, ha evidenziato il card. Bassetti, ribadendo l’impegno della Chiesa a contribuire al superamento della crisi in atto. “Le misure di sicurezza previste nel testo – ha sottolineato il presidente Conte – esprimono i contenuti e le modalità più idonee per assicurare che la ripresa delle celebrazioni liturgiche con il popolo avvenga nella maniera più sicura. Ringrazio la Cei per il sostegno morale e materiale che sta dando all’intera collettività nazionale in questo momento difficile per il Paese”. “Fin dall’inizio abbiamo lavorato per giungere a questo Protocollo – ha concluso il ministro Lamorgese -: il lavoro fatto insieme ha dato un ottimo risultato. Analogo impegno abbiamo assunto anche con le altre Confessioni religiose”.