Cinema & tv da casa 8

Cristiano Godano

La pandemia sta rallentando, questo è un fatto, ma se e quando si potrà tornare ad una parvenza di normalità, beh questo è un problema un pochino più complesso.
Quindi, al momento (e a quanto pare anche in futuro), le piattaforme online continuano (e continueranno) a rappresentare sempre di più una risorsa e un serbatoio di materiali audiovisivi a cui attingere tanto che, in vista degli Oscar 2021, anche l’Academy ha cambiato temporaneamente il regolamento (che consentiva la candidatura esclusivamente alle pellicole uscite prima in sala) permettendo l’ammissione in concorso dei film usciti direttamente in streaming (ma che, a rigor del vero, dovevano aver avuto comunque già pianificato in precedenza una data d’uscita ufficiale nei cinema).
Ciò detto, se nei numeri precedenti con i tre, forse quattro lettori di questa rubrica avevamo girovagato su piattaforme a pagamento e servizi di streaming (Amazon Prime Video, Netflix, MyMovies…) alla ricerca di film e serie tv interessanti, ora torniamo a consultare l’ammiraglia pubblica, torniamo da mamma Rai. Ricchissima di contenuti e suggerimenti, tra le tante offerte in cantiere la piattaforma RaiPlay dà la possibilità, a chi l’avesse perso, di vedere almeno in pillole alcuni dei momenti più significativi del Concertone del 1° Maggio 2020, da Tosca che ci regala una magnifica versione di “Bella Ciao”, al toccante monologo di Ambra Angiolini in una piazza San Giovanni vuota di persone ma piena più che mai di pathos, forza e valori.
Se la musica però non fosse tra i vostri principali interessi ecco al volo ancora un paio di stimolanti occasioni che ci vengono messe sul piatto dal portale pubblico. Sono due pellicole “engagé” (per restare in tono con la Festa dei Lavoratori) assolutamente da vedere e che, maltrattate dalla distribuzione in periodo ante Coronavirus, sulla piattaforma Rai avranno finalmente la possibilità di una “seconda vita”. La prima pellicola è “Il giovane Karl Marx” dell’haitiano Raoul Peck che realizza un interessante, inedito, antiretorico e godibilissimo ritratto del giovane filosofo tedesco, mentre la seconda è “Detroit” di Kathryn Bigelow, la cruda narrazione (per stomaci forti, è necessario dirlo) della rivolta del ghetto nero di Detroit nel 1967 e della terribile reazione delle forze di polizia (bianche) nei confronti della minoranza nera. Buona visione.