Da lunedì aprono anche parrucchieri e centri estetici. Bar e ristoranti il 23

Via libera agli sport all'aria aperta. Dal 20 consentito anche il mercato extra alimentare

Parrucchiere Foto Di Engin Akyurt Su Unsplash
Fotografia di Engin Akyurt Su Unsplash

Le notizie si rincorrevano da ore, ma l'ufficialità è arrivata soltanto ora: da lunedì 18 maggio riapriranno tutte le attività commerciali e anche parrucchieri e estetiste. Solo i bar e la ristorazione dovranno aspettare qualche giorno in più.
"Così come previsto dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri in corso di definizione a Roma, da lunedì 18 maggio in Piemonte riapriranno tutti i negozi al dettaglio, i saloni per parrucchieri, i centri estetici, gli studi di tatuaggio e piercing e tutti i servizi per gli animali (oltre alle toelettature già attive potranno riprendere l’attività i dog sitter, le pensioni e l’addestramento) - scrive in una nota la Regione -. Sempre da lunedì riapriranno anche tutte le altre strutture ricettive al momento ancora chiuse".
Dal 18 maggio saranno consentiti anche tutti gli sport all’aria aperta in forma individuale o in coppia con il proprio istruttore, purché sempre nel rispetto delle distanze e delle relative disposizioni di sicurezza.
Dal 20 maggio torneranno invece operativi nei mercati anche i banchi extralimentari, per consentire i tempi di adeguamento alle nuove linee guida per la sicurezza.
Il 23 maggio potranno riaprire anche bar e ristoranti e le altre attività di somministrazione alimenti: Resta al momento consentito il servizio di asporto.
La notizia ufficiale arriva dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Commercio Vittoria Poggio al termine di una mattinata di confronto in videoconferenza, prima con le associazioni di categoria e poi con i rappresentanti delle associazioni degli enti locali, i sindaci dei Comuni capoluogo, le Province e le Prefetture per condividere i contenuti della nuova ordinanza regionale, che sarà emessa non appena approvato il decreto del Governo con le indicazioni nazionali delle nuove date per le riaperture.
Ieri notte, intanto, il Consiglio dei Ministri ha approvato il protocollo con le nuove linee guida per la riapertura in sicurezza delle attività economiche, produttive e ricreative. Un risultato frutto di una lunga giornata di lavori sollecitata dalle Regioni, che in serata aveva visto raggiungere l’intesa.
Rispetto alle indicazioni iniziali dell’Inail, il nuovo documento accoglie e recepisce le osservazioni delle Regioni, che dopo giorni di confronto con le associazioni di categoria avevano espresso al Governo le principali criticità connesse alla sostenibilità delle misure previste. «È stato fatto uno forzo molto grande da parte di tutti per garantire la sicurezza che è una priorità assoluta, ma anche per consentire alle nostre imprese di poter lavorare in condizioni sostenibili - spiegano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Commercio Vittoria Poggio -. Per quanto riguarda le specifiche aperture, da lunedì in Piemonte ripartiranno quasi tutte le attività commerciali, con qualche giorno in più di prudenza per i bar e la ristorazione. Una cautela per consentire l’adeguamento alle linee guida definite insieme al governo e anche per seguire le indicazioni del nostro Comitato tecnico scientifico. Vogliamo che il Piemonte riapra, ma per sempre».

Ecco alcuni dei punti previsti dal protocollo:
I ristoranti potranno misurare la temperatura corporea; non sono consentiti i buffet; la disposizione dei tavoli deve garantire almeno un metro di distanza tra le persone; i clienti dovranno indossare la mascherina se non sono seduti al tavolo.
Acconciatori ed estetisti dovranno consentire l'accesso solo tramite prenotazione; separare ove possibile gli spazi e riorganizzarli per garantire almeno 1 metro di distanza tra le persone.
Commercio al dettaglio: i clienti che vogliono toccare la merce devono indossare i guanti; deve essere posta una barriera davanti alla cassa.
Uffici aperti al pubblico: L’attività di front office per gli uffici ad alto afflusso di clienti esterni può essere svolta esclusivamente nelle postazioni dedicate e dotate di vetri o pareti di protezione.
In piscina non si potrà accedere alle tribune o organizzare manifestazioni. All'aperto dovrà essere garantita la distanza tra i lettini in modo da rispettare il distanziamento sociale di 1,5 mt.
Nelle palestre durante l'allenamento la distanza di sicurezza sale a 2 mt.

Ecco il testo completo con linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative.