Coronavirus, niente Collisioni nel 2020

Gli organizzatori si arrendono alle norme anti-contagio per gli eventi pubblici - Un danno anche dal punto di vista occupazionale

Un'immagine del festival Collisioni

Era, ormai da tempo, un’ipotesi ritenuta molto probabile. Ora la conferma, “ufficiale”. Niente Collisioni, quest’anno: “L’edizione 2020 del Festival Agrirock Collisioni è annullata”, spiegano gli organizzatori.

A rendere impossibile lo svolgimento di Collisioni sono le norme anti-contagio per gli eventi pubblici che rimarranno in vigore nei prossimi mesi, in particolare l’obbligo che essi si svolgano “in forma statica rispettando distanze sociali”. Penalizzanti anche le disposizioni secondo cui “non sono consentiti spettacoli senza posto a sedere pre-assegnato a una distanza di almeno un metro” e “la capienza massima è di mille spettatori all’aperto e duecento per i luoghi chiusi”. Per l’«emergenza coronavirus» sono state anche vietate le attività fieristiche, una tipologia di attività in cui i festival con incontri letterari, enogastronomici e musicali come Collisioni vengono compresi.

Niente dodicesima edizione, quindi. E l’inevitabile rinuncia pesa anche a livello economico ed occupazionale. “L'incertezza e la preoccupazione – dice il direttore artistico del festival, Filippo Taricco – riguardano anche la sopravvivenza stessa della struttura di Collisioni. È importante considerare le manifestazioni e lo spettacolo non soltanto come opportunità turistiche e di visibilità mediatica per il territorio, ma anche come realtà occupazionali. E il settore degli eventi, più di qualunque altro, risulta innegabilmente il più colpito, quello che ripartirà più tardi e che ha subito i danni più devastanti. Ovviamente il lavoro svolto dalla nostra squadra di professionisti andrà remunerato, anche se il mancato svolgimento del festival ridurrà a zero le entrate. Ci auguriamo quindi di poter aprire un tavolo di lavoro con la Regione Piemonte, con gli altri attori istituzionali e non coinvolti in questo grande evento del territorio per garantirne la sopravvivenza negli anni a venire, e in questo senso la Fondazione Crc si è già dimostrata molto collaborativa;altrimenti corriamo il rischio che alla fine di questa emergenza, Collisioni non possa dare il suo contributo per il rilancio promozionale e turistico del Piemonte e i tanti investimenti fatti in questi dodici anni di festival siano vanificati”.

Da parte degli organizzatori, infine, un messaggio “per tutti coloro che avevano acquistato un biglietto per i concerti già annunciati e che sono annullati o rinviati all'anno prossimo”: “Le informazioni – spiegano – verranno date nei prossimi giorni a mezzo stampa, sul sito e sui canali social di Collisioni”.