L’Unione del Fossanese contro il coronavirus

Iniziative e numeri con cui l'ente ha affrontato l'emergenza: il presidente Ambrogio presenta il resoconto di questi mesi

L'Unione del Fossanese si è impegnata nella lotto al coronavirus

Che cosa è stato fatto? L’Unione dei Comuni del Fossanese – a cui appartengono Bene Vagienna, Genola, Salmour, Sant’Albano Stura e Trinità – ha avviato numerose iniziative per il territorio durante l’«emergenza coronavirus». E ora il suo presidente Claudio Ambrogio, che è anche sindaco di Bene, firma un resoconto in cui viene illustrato, nel dettaglio, come l’ente ha operato.
La premessa è che “l’epidemia da Covid-19” ha messo a repentaglio la salute dei cittadini dell’Unione e richiesto misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza”; è inoltre emersa “una disponibilità limitata di dispositivi di protezione individuali, in particolare le mascherine chirurgiche fondamentali per proteggere la popolazione dalla diffusione del contagio”. Di qui l’impegno dell’Unione del Fossanese, che ha attivato un numero unico dedicato ai cittadini per emergenze non sanitarie e numerosi servizi in cui è stata coinvolta la Protezione civile; ne è un esempio la consegna, a domicilio, di beni di prima necessità e farmaci. In parallelo è stata attivata una raccolta di fondi che permettesse di “aiutare e sostenere i cittadini dell’Unione del Fossanese”, in particolare con “l’obiettivo, attraverso donazioni libere, di supportare le attività straordinarie per la gestione dell’emergenza” e facendo in modo che “tutti potessero contribuire a sostenere il sistema locale ed intercomunale di protezione della popolazione”: è stato aperto un conto corrente bancario ad hoc, a cui si è aggiunta la possibilità di donare attraverso la piattaforma “Go Fund me”, che ha permesso di raggiungere molti cittadini attraverso i social e raccogliere donazioni con cifre più modeste. “L’Unione del Fossanese – aggiunge Ambrogio – ha deciso di impiegare per questa campagna il motto «Aiutaci ad aiutarti» con il relativo hashtag  #UDFAiutaciadAiutarti. Ringraziamo Fabio Sarotto che ha ideato, realizzato e donato all’Unione un logo che simboleggia l’iniziativa”.

Le mascherine
La produzione di mascherine è stata forse l’iniziatia più nota fra quelle a cui si è dedicata l’Unione del Fossanese. Sono state coinvolte ben 260 sarte che, da volontarie, “hanno offerto le proprie competenze e capacità donando ore ed ore di lavoro e hanno fornito un contribuito fondamentale alla buona riuscita di questa iniziativa, confezionando nelle loro case oltre 100.000 mascherine”. I preziosi dispositivi di protezione individuale sono stati destinati a residenti, lavoratori, Forze dell’ordine, uffici aperti al pubblico durante l’emegenza, addetti alla vendita di alimentari, medici, infermieri, farmacisti e tutto il personale sanitario di ospedali e case di riposo.
Qualche dettaglio ulteriore. Le sarte coinvolte vivono in 19 comuni della provincia Granda: sono Bene Vagienna, Genola, Salmour, Sant’Albano Stura, Trinità, Lequio Tanaro, Fossano, Bra, Cervere, Montanera, Morozzo, Magliano Alpi, Vicoforte, Mondovi, Roccaforte Mondovi , Pamparato, Cuneo, Cervasca , San Benigno, Caraglio, Boves. Il lungo elenco dei destinatari delle mascherine è costituito da ospedale Santa Croce di Cuneo, ospedale Santissima Annunziata di Savigliano, ospedale di Mondovì, Ordine dei medici di Cuneo, Croce Rossa di Cuneo, molte farmacie del territorio, molte Case di riposo, Casa della Divina Provvidenza (Cottolengo), Pro Loco e piccoli Comuni, Fidas, Bcc di Bene Vagienna e Pianfei e Rocca de’ Baldi, Confartigianato, Confcommercio, Cia Confederazione Agricoltura, stazioni dell’Arma dei Carabinieri del territorio, Guardia di finanza, Forze dell’ordine della città di Torino, numerose industrie tra cui Eataly, aziende artigiane, commercianti, agricoltori, associazioni di beneficenza  e onlus che sostengono enti sanitari, infine “tutti quelli che, durante questa crisi inaspettata, si sono dovuti adattare autonomamente alla gestione dell’emergenza”.
I sindaci e gli assessori dell’Unione del Fossanese si sono impegnati in prima persona. Lo stesso Ambrogio ha ideato e coordinato l’iniziativa; Damiano Beccaria e Roberto Salvatore hanno gestito la parte informatica, finanziaria  e l’interazione con le banche; Giorgio Bozzano ed Ernesta Zucco hanno promosso l’iniziativa sensibilizzando il territorio e gestito la logistica e l’interazione con le sarte volontarie del territorio; Gianfranco Sineo e Flavio Gastaldi che hanno promosso l’iniziativa, sensibilizzato il territorio facilitando l’interazione fra la stessa Unione, i volontari e altre istituzioni.
Aggiunge Ambrogio: “Fondamentale è stato il lavoro dei numerosi  volontari che hanno collaborato per la realizzazione del progetto impegnandosi nella «base operativa» collocata a Bene Vagienna, dove si tagliavano il tessuto e l’elastico e si preparava tutto il necessario al confezionamento delle mascherine, consegnando il materiale alle sarte e ritirando infine le mascherine confezionate”. Intanto, “le donazioni effettuate da cittadini, particolarmente sensibili all’iniziativa , sono state tutte devolute all’Unione del Fossanese che le impiegherà per supportare la Protezione civile e la gestione dell’emergenza”: “Tali risorse provengono dal territorio e verranno reinvestite sul territorio”.

Grazie a...
Dall’Unione del Fossanese vogliono infine ricordare istituzioni e associazioni che hanno donato.
I contributi in denaro, nel dettaglio: Fondazione Cassa di risparmio di Fossano oltre 10.000 euro per l’acquisto di una macchina per la produzione di mascherine, Bene Banca 10.000 euro per l’acquisto di divise per la Protezione civile dell’Unione del Fossanese oltre ad una seconda donazione di 2.100 euro, Cassa di Risparmio di Fossano 2.000 euro, Banca cooperativa di Casalgrasso e Sant’Albano Stura 2.000 euro per l’acquisto di divise per la Protezione civile, ditta Dentis 20.000 euro, ditta Euromed 3.000 euro, ditta Fontanafredda 3.000 euro, ditta Hero 2.000 euro, ditta Eurostampa 2.000 euro, ditta Alpi Acque 1.500 euro, ditta Berdardi Corrado 1.000 euro, ditta Ta.Vo.Le.Ra. 1.000 euro, ditta Kos Care di Milano 900 euro, ditta Synthomer 2.000 euro, ditta Sinnetrico groupe 500 euro, Cantina Clavesana 360 euro, ditta C&B due srl 300 euro, ditta Plasticks & Seals 300 euro, ditta Tector 150 euro, ditta T.M. Autotrasporti 150 euro, studio A&T Progetti 100 euro, ditta Rossi Manuela 50 euro.
Si aggiunge l’impegno delle associazioni: Associazione Centro Alfredo 6.000 euro, Confederazione italiana agricoltori 3.600 euro,  ProLoco Trinità 1.200 euro, Associazione Vol.A. 1.000 euro, Circolo ricreativo aziendale Cassa di risparmio di Fossano 800 euro, Avis Bra 750 euro, “Amici per la sanità” 750 euro, Amici Casa di Riposo Sampeyre 600 euro, associazione L’anello forte 600 euro, Pro loco Borgo 500 euro, Ecobeinale 500 euro, associazione Enzo… il viaggio insieme continua 500 euro, Associazione pro Somano 450 euro, associazione Confartigianato Imprese 450 euro, Compagnia teatrale Gli Instabili di Trinità 300 euro, U.S. Trinità 300 euro, Associazione sportiva V.B.C. Augusta 300 euro, Cooperativa operatori sociali 225 euro, Terre dei Savoia 200 euro, A.S.D. Sant’Albano 300 euro, Banda musicale città di Bene Vagienna 150 euro, Banda Brusca 300 euro.
E, ancora, “moltisssimi cittadini che hanno effettuato anonimamente cospicue donazioni”.
Sono giunte anche donazioni di beni: da Eurostampa del vino, da Anselmo pasta, da Ferrero uova di pasqua, da Balocco colombe, da Maina colombe, da Venchi uova di Pasqua, dalla Cantina Villadoria vino,  dall’Outlet Village Mondovicino “buoni spesa”, da Clegor olio, da Rimer Service di Fassi aghi e olio per la manutenzione delle macchine da cucire, da Giovanni Rana sughi per pasta, da Capetta Vini vino.