“Nel suo carattere c’erano l’avventura e la sfida”

Il presidente dell'Ascom fossanese ricorda Bosetti, storico commerciante e appassionato di sport: attraversò l'Atlantico in barca a vela

Bosetti Franco skipper 2006

“L’avventura e la sfida sono sempre state parte del suo carattere, nel lavoro come nel tempo libero”. Giancarlo Fruttero, presidente dell’Ascom di Fossano, ricorda così Franco Alberto Bosetti, morto lo scorso 20 maggio a Savigliano, dov’è stato coinvolto in un incidente stradale mentre pedalava con due amici. Il funerale sarà celebrato alle 14,30 di giovedì 28 maggio, nella chiesa di San Filippo. 

Per tanti fossanesi il nome di Bosetti si lega alla cartoleria di cui il 69enne era stato titolare, in via Roma. A pochi passi si trovava il negozio dello stesso Fruttero, che aggiunge: “Alberto – così lo abbiamo sembra chiamato – ha guidato un negozio storico di Fossano ed è stato fra i primi ad occuparsi di computer e registratori di cassa, che avrebbero poi cambiato un’epoca: è una persona che ha lasciato un segno importante a Fossano”. Bosetti ha lavorato anche come grossista, rifornendo tante attività, e si è impegnato nell’Ascom locale, ricoprendo per un periodo l’incarico di presidente.

La stessa intraprendenza emerge nel rapporto che lo ha legato agli sport e ai viaggi: Bosetti si è dedicato, oltre che al ciclismo, alla vela, l’escursionismo e lo sci-alpinismo e ha fatto parte dei “Free Bikers” e del Cai di Fossano.  Le serate organizzate dalla sezione locale del Club alpino italiano sono state spesso, per lui, l’occasione di raccontare le avventure vissute in giro per il mondo, fra cui si devono citare almeno la traversata dell’Oceano Atlantico in barca a vela e l’ascesa del Kilimanjaro lungo un via poco frequentata dai turisti. Oggi alla guida del Cai di Fossano c’è Michele Colonna, che lo descrive così: “Una persona eccezionale. È stato un amico: abbiamo fatto tanti trekking e gite di sci-alpinismo, negli anni settanta abbiamo frequentato insieme il corso di arrampicata. Si è dedicato a tante attività in montagna, dove andava anche con la sua mountain bike, e ha girato il mondo, vivendo esperienze che insegnano a vedere le cose in modo diverso”.