Vodafone non paga il canone, il Comune gli fa causa

Contenzioso sull'uso della torre dell'acquedotto e del magazzino di via Craveri per la telefonia mobile

Acquedotto torre - La Fedeltà

L’Amministrazione comunale ha deciso di fare causa a Vodafone. Oggetto del contendere è il canone annuo di affitto di una porzione della torre dell’acquedotto e di una parte del magazzino adiacente di via Craveri, utilizzato a servizio dell’impianto di telefonia mobile. Vodafone non ha pagato la quota del 2019 (di 10 mila euro), né la prima rata del 2020. E non perché se ne sia dimenticata. Con lettera del maggio 2018 sostiene infatti che le Amministrazioni comunali - in forza di una legge del 2003 - non potrebbero imporre agli operatori di telecomunicazioni oneri diversi o ulteriori rispetto al solo canone di occupazione del suolo pubblico per quelle aree che appartengono al suo patrimonio indisponibile (ovvero che non può vendere). Di conseguenza, in mancanza di una risposta del Comune, ha annunciato che si sarebbe limitata a versare, al più, il solo importo minimo 516,46 euro. Il Comune ha invece continuato a sollecitare il pagamento del canone nella misura originaria e, non avendo ricevuto il versamento, ha ritenuto di proporre l’azione giudiziale. Il contratto di locazione con Vodafone è in vigore dal 2012, quando venne stipulato con la Omnitel. La scadenza è fissata al 27 luglio 2024.