Genieri di Fossano bonificano dinamite a Garessio

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Oltre trenta chili di dinamite e cento detonatori sono stati bonificati da un team di artificieri del 32° Genio Guastatori in località Trappa di Garessio. L’esplosivo, estremamente pericoloso e in grado di danneggiare pesantemente le strutture circostanti, era stato ritrovato nel corso dei lavori per la realizzazione del “Drive in della Valle Tanaro”.
“L’intervento – spiegano i genieri della Brigata Alpina Taurinense di stanza a Fossano - si è presentato molto impegnativo in quanto, nel corso degli anni, la nitroglicerina contenuta nei candelotti di dinamite è trasudata, rendendo impossibile la movimentazione per lunghi tragitti e il raggiungimento di una cava per la distruzione”. La realizzazione di adeguate opere di contenimento, necessarie per non danneggiare le strutture circostanti in caso di esplosione accidentale, ha consentito quindi di spostare singolarmente i 150 candelotti in un’area sicura esterna alla struttura, consentendone quindi la neutralizzazione in sicurezza. I cento detonatori, relativamente più “stabili”, sono stati invece trasportati in una cava a Bagnasco dove sono stati distrutti.
L’intervento degli artificieri alpini, in stretta sinergia con la Prefettura di Cuneo, le Forze dell’Ordine e il personale sanitario della Croce Rossa Militare, ha consentito di coordinare al meglio l’attività, riducendo i tempi necessari alla messa in sicurezza e consentendo la neutralizzazione dell’esplosivo. Dall’inizio dell’anno, sono più di 45 gli interventi che i genieri di Fossano hanno condotto sul territorio del Nord-Ovest.
Continuano dal Genio: “anche nel corso dell’emergenza coronavirus, gli artificieri proseguono le loro attività di bonifica di ordigni esplosivi per la sicurezza della popolazione, con particolare attenzione alla tutela dei contesti urbani. È un’opera essenziale che, compatibilmente con le attuali misure restrittive, ci vede spesso impegnati anche nello svolgimento di lezioni informative a favore di studenti e lavoratori nei cantieri edili, al fine di evidenziare loro le importanti attività precauzionali da porre in essere in caso di rinvenimento di ordigni e manufatti bellici”.